PESCARA – Una strada più sicura, più verde e pensata per i più piccoli. È questo l’obiettivo del progetto “L’Isola dei bambini – c’è posto anche per noi!”, l’iniziativa che si appresta a ridisegnare il volto di via Gioberti grazie al contributo diretto di cittadini, famiglie e comunità scolastica. Dopo essere risultata la proposta più votata nell’ambito del Bilancio Partecipativo 2026 del Comune di Pescara, l’idea presentata da FIAB Pescara APS entra ora nella fase operativa con un percorso di progettazione partecipata aperto a tutti.
L’iniziativa punta a coinvolgere chi vive quotidianamente il quartiere, raccogliendo suggerimenti, esigenze e proposte per realizzare uno spazio pubblico più accogliente e funzionale. Bambini, insegnanti, personale scolastico, residenti e famiglie saranno chiamati a contribuire alla definizione del progetto attraverso una serie di incontri pubblici che si svolgeranno all’Istituto Comprensivo Pescara 5 di via Gioberti.
Il calendario prevede una prima giornata di presentazione il 7 novembre 2026, durante la quale verranno illustrate le attività già svolte con gli alunni e raccolte le prime indicazioni della cittadinanza. Seguiranno due laboratori di progettazione partecipata, programmati per il 17 novembre e il 1° dicembre, dedicati all’elaborazione condivisa delle soluzioni per la riqualificazione dell’area. Il percorso si concluderà nel febbraio 2027 con la presentazione pubblica del progetto definitivo.
L’amministrazione comunale sottolinea come il Bilancio Partecipativo rappresenti uno strumento concreto per coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il territorio. L’intervento su via Gioberti viene infatti considerato un investimento sulla qualità dello spazio urbano, sulla sicurezza stradale e sulla sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alle esigenze dell’infanzia.
Soddisfazione anche da parte di FIAB Pescarabici, che vede nel progetto il risultato di un lungo lavoro di sensibilizzazione svolto negli anni nelle scuole e sul territorio. L’associazione auspica che l’esperienza possa diventare un modello replicabile in altri quartieri e istituti scolastici, contribuendo a migliorare la vivibilità urbana e la sicurezza degli spazi frequentati dai bambini.
La partecipazione agli incontri è libera e gratuita, con l’obiettivo di costruire insieme una nuova idea di città partendo proprio dalle esigenze delle giovani generazioni.