FRANCAVILLA AL MARE (CH) – Si è svolto il primo matrimonio con rito civile all’interno di Tenuta Querce Grosse a Francavilla al Mare. Il rito è stato officiato dal sindaco Antonio Luciani nella parte est del parco immersa tra gli ulivi e le viti della collina, da cui si può ammirare un’incantevole veduta verso il mare.
“Insieme al Comune abbiamo individuato una struttura in pietra – spiega Annamaria Melis titolare, insieme al marito Davide Ballone, della società Kalakula – che ben si presta alla celebrazione del rito civile, denominata “Il Coretto”, per via della forma circolare capace di ospitare gli sposi e i loro ospiti, per un totale di circa 50 persone all’interno e di oltre 100 nella parte esterna. La struttura presenta una copertura in tegole e pietra. In occasione della cerimonia l’ambiente riservato e accogliente, lontano dalle sale di Tenuta Querce Grosse, è stato addobbato con piante e sedie per gli sposi e per gli ospiti e per chi scegli di sposarsi qui la location verrà allestita a seconda delle loro necessità, ci sarà sempre un tavolo in stile per officiare il rito. Il primo matrimonio di ieri è stato molto emozionante e siamo stati ben felici e disponibili ad aprire la struttura offrendo tramite il Comune un servizio per la città e non solo”.
Sul Coretto è stata posta la scritta Casa comunale e i matrimoni si potranno celebrare di venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. “I matrimoni a differenza di altre città vicine – prosegue Melis – potranno essere celebrati anche la domenica per dare la possibilità a chi vuole di sposarsi civilmente anche in questo giorno. Il
rito è gratuito. Il primo matrimonio si svolgerà venerdì e sono certa che per la location e il panorama mozzafiato ne seguiranno tanti altri”.
Anche il sindaco di Francavilla al Mare Antonio Luciani era emozionato.
Una normativa recepita dal Comune che individua il luogo dove verranno celebrati i matrimoni, secondo quanto stabilisce il Dpr n. 396 del 2000, che a sua volta offre la possibilità di istituire uffici separati dalla Casa comunale. La scelta è anche in sintonia con la Circolare ministeriale di quest’anno che legittima le pertinenze per la celebrazione del rito civile e di fatto offre agli sposi e agli Enti locali la possibilità di avere una maggiore scelta dei luoghi dove dire il fatidico sì.
