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Pescara, Del Trecco riferisce su sopralluogo in strada Cetrullo

da Redazione Abruzzonews

sopralluogo in strada Cetrullo01PESCARA – L’assessore ai Lavori pubblici del comune di Pescara, Isabella Del Trecco  ha effetuato ieri un  sopralluogo con gli uffici tecnici del Comune lungo via Strada Cetrullo in seguito alle segnalazioni giunte da alcuni utenti e telespettatori dell’emittente televisiva Rete 8 circa le condizioni di precarietà dell’asse viario . Si è deciso di  chiudere immediatamente le buche più evidenti e a rischio per ciclisti e automobilisti,  di programmare il  rifacimento dell’intero asse stradale  inserendolo  nel Piano Triennale delle Opere pubbliche e di sistemare gli specchi nei punti più critici per agevolare il transito dei mezzi.Meno percorribile appare invece l’ipotesi di un ampliamento della sede stradale, effettivamente oggi molto stretta  perché ai due lati della carreggiata ci sono i recinti in cemento armato o muratura delle villette che caratterizzano la strada, tipicamente residenziale e cresciuta forse in modo disordinato, senza alcuna programmazione delle opere di urbanizzazione primaria, come la stessa strada, la cui realizzazione è stata lasciata al caso .Inoltre  è difficile pensare anche all’istituzione lungo l’asse viario di un senso unico di marcia .


Ha spiegato Del Trecco:

sopralluogo in strada Cetrullo02sul posto abbiamo portato i nostri tecnici per renderci conto subito di quali interventi fossero possibili al fine di migliorare ulteriormente la qualità della vita lungo strada Cetrullo, un’arteria comunque tranquilla, a carattere prevalentemente residenziale, e caratterizzata soprattutto dalla presenza di immobili di pregio, villette mono o bifamiliari. Alcuni cittadini, nei giorni scorsi, ci hanno sollecitato un intervento al fine di garantire la sicurezza dei fruitori della strada, facendo esplicito riferimento alle buche, ad alcuni punti di dissesto e chiedendo, in particolare, l’allargamento della sede stradale, oggi troppo stretta, specie in alcuni punti. Con i tecnici abbiamo verificato che in effetti il manto stradale necessita in alcuni tratti di interventi, alcuni più immediati, altri a media scadenza. Ovvero, lungo la sede stradale effettueremo subito la chiusura di tutte le buche ripristinando la superficie dove abbiano notato delle fosse o degli avvallamenti. Peraltro la strada è stata da pochissimo tempo interessata dai lavori di rifacimento degli impianti della pubblica illuminazione, con l’installazione dei nuovi pali da parte di Pescara Gas, nell’ambito del maxi-appalto da 4milioni di euro. Non basta: subito inseriremo nel Piano Triennale alle opere pubbliche il rifacimento completo dell’asfalto e del manto stradale, anche per riportare in superficie i pozzetti attualmente esistenti e per realizzare nuove e ulteriori caditoie che agevoleranno il deflusso dell’acqua piovana in occasione delle piogge. Infine, nell’immediato, studieremo i punti più critici sul fronte della viabilità per l’installazione di una serie di specchi che agevoleranno la visibilità lungo la strada. E fin qui si tratta di interventi di imsopralluogo in strada Cetrullo03mediata e sicura attuazione. Più difficile invece l’ipotesi di un allargamento della sede stradale: il sopralluogo ha reso esplicito ciò che già sospettavamo, ossia la presenza, ai due lati della carreggiata, dei recinti costruiti in muratura o cemento armato delle abitazioni private, che di fatto non lasciano margini per un ampliamento della carreggiata, a meno che non si decida di procedere con l’esproprio di strisce di terreno, costringendo però i proprietari a indietreggiare i propri recinti con tutti i relativi oneri. E probabilmente si tratta di un’ipotesi che i residenti non hanno preso in considerazione, ma del resto è l’unica ipotesi percorribile per allargare e mettere effettivamente in sicurezza l’asse. A ogni buon conto gli uffici ora acquisiranno le planimetrie della strada per verificare, attraverso le mappe catastali, l’esatta misura della strada come progettata nel Piano regolatore per verificare il rispetto delle misure previste e le possibilità di ampliamento. Un’altra ipotesi è quella di studiare una diversa mobilità su quella porzione del territorio, ripensando gli spazi per la sosta o i sensi di marcia, ma pensare di sostituire l’attuale doppio senso con un senso unico significa sentire in via prioritaria i cittadini, promuovendo magari anche un’eventuale raccolta di firme solo tra i residenti, per capire chi realmente potrebbe essere favorevole o contrario a tale ipotesi, l’unica che oggi ci permetterebbe di garantire la massima sicurezza sulla strada, lasciando anche la possibilità di parcheggiare. Ma è evidente che tale scelta spetta innanzitutto al territorio.