Home » Sport » Calcio » Serie A » Pescara-Genoa 2-0: BjarnaWeiss, i segnali di risveglio del Delfino

Pescara-Genoa 2-0: BjarnaWeiss, i segnali di risveglio del Delfino

di Redazione

Due azioni fotocopia dei giocatori più in forma mandano in gol Abbruscato e Vukusic per i primi tre punti della gestione Bergodi

PESCARA – Torna al successo il Delfino che con due gol nella ripresa supera il Genoa, rilanciandosi in classifica. Dopo un buon primo tempo dei grifoni, i biancoazzurri prendono le contro misure e grazie ad un perfetto assist di Weiss passano in vantaggio. Il gol da nuova linfa ai giocatori di Bergodi, oggi in campo con il 4-3-1-2, e i rossoblù spariscono gradualmente dal terreno di gioco.

Standing ovation per il bomber della Serie A, Ciro Immobile, tornato da avversario e che molti sperano di rivedere a gennaio in riva all’Adriatico. Giornata favorevole per la lotta salvezza dove perdono Torino, Cagliari, Palermo e Siena. Prossimo turno a Milano contro i rossoneri, ma con la consapevolezza di aver fatto dei passi in avanti nel gioco oltre che nel risultato. Per il Genoa si complica ulteriormente la situazione in campionato con il penultimo posto e la panchina di Del Neri che potrebbe saltare già in settimana.

COSÍ IN CAMPO – 4-3-1-2 adottato da Bergodi che deve rinunciare a Bocchetti squalificato, confermato tra i pali Perin. Linea difensiva con Balzano-Modesto esterni e Cosic-Terlizzi centrali; a centrocampo Togni in cabina di regia con Nielsen preferito a Cascione assieme a Bjarnason (confermato dopo la bella prova di Napoli) e Weiss più libero di agire dietro le punte Abbruscato-Vukusic. Risponde il Genoa con un 4-3-3 mascherato in fase di non possesso palla con Bertolacci che si è fermato in fase di rifinitura aggiungendosi alle assenze annunciate di Bovo, Antonelli, Jorquera e Ferronetti. Del Neri conferma la linea difensiva con Sampirisi, Granqvist, Canini e Moretti; a centrocampo Tozser al centro affiancato da Kucka e Merkel mentre in avanti Jankovic a sinistra e Vargas a destra con Borriello unica punta e Immobile che parte dalla panchina.

LUNGA FASE DI STUDIO, IL DELFINO LIMITA I DANNI – Gara delicata all’Adriatico dove sia Pescara che Genoa pensano prima a non prenderle. Ne deriva una lunga fase di gioco dove si cercano soprattuto conclusioni dalla distanza. Meglio il Genoa in fase offensiva con le spinte degli esterni e la buona anche se un pò lenta cabina di regia di Tozser e la linea difensiva molto compatta ed attenta in chiusura. Il Pescara solo nel finale proverà con Weiss, ma la difesa ha meno esitazioni del solito meglio protetta da Balzano e Modesto piuttosto statici in copertura. Al 8′ punizione insidiosa di Tozser dal vertice destro appena fuori area e Perin che si tuffa sul primo palo per respingere la conclusione rasoterra. Al 17′ doppia azione per il Genoa con Vargas dal fondo: un tiro-cross che prende una strana traiettoria, superando Perin e stampandosi sulla traversa, quindi sulla respinta della difesa ci ha provato Kucka da fuori area a colpire alto sopra la traversa. La risposta dei biancoazzurri passa da una punizione di Togni dai 35 metri in posizione centrale al 19′ e Abbruscato in area per poco non impatta sul pallone. Brividi al 23′ per un errore di Cosic in disimpegno con Borriello che si ritrova il pallone tra i piedi a tu per tu calcio di sinistro con Perin che è decisivo nella respinta sotto porta. Quindi è Weiss al 31′ a ricevere da Togni e a calciare da fuori area in diagonale con sfera bloccata a terra da Frey. Il Genoa si fa vedere al 36′ con spunto in area sulla sinistra di Vargas e Terlizzi che ci mette una pezza in angolo sul servizio pericoloso a centro area. Qualche istante prima lo stesso difensore è stato decisivo su una punizione indirizzata sotto l’incrocio dei pali. Al 38′ diagonale da fuori area di Bjarnason e Frey in tuffo non riesce a bloccarla, ma sulla respinta solo maglie genoane ; due minuti dopo conclusione di Kucka dai 30 metri e Pescara fortunato con il pallone che incoccia sulla traversa con Perin scavalcato dalla traiettoria.

WEISS INVENTA, ABBRUSCATO NON PUÓ FALLIRE – La ripresa si apre con una conclusione da fuori area centrale di Tozser, para a terra Perin. Al 7′ bella girata di Vukusic in area, ma il diagonale rasoterra viene respinto da Frey. Qualche istante dopo Weiss, servito sulla sinistra da Bjarnason, si beve Sampirisi e la mette a centro area dove per Abbruscato è un gioco da ragazzi ad appoggiarla dentro, anticipando Moretti. Il gol disorienta gli ospiti e Delneri prova a scuotere i suoi inserendo Seymour e l’ex Immobile per Tozser e Merkel. Al 22′ lancio lungo a centrocampo di Abbruscato in campo aperto per Vukusic che nell’uno contro uno in area è bravo a fintare sul difensore genoano ,ma la sua conclusione termina alto sopra la traversa. Quindi al 24′ scambio al limite dell’area di Bjarnason con Weiss che lascia partire un diagonale che termina di un soffio alla destra di Frey. La risposta dei grifoni è sterile con un diagonale al 26′ di Jankovic sul primo palo, blocca attento Perin.

LA PRIMA DI VUKO … – Imbarazzanti alcuni vuoti lasciati a centrocampo dai rossoblù con il Pescara che ne approfitta per intensificare i suoi attacchi ed al 29′ arriva il meritato raddoppio: bello scambio Bjarnason-Weiss-Vukusic con quest’ultimo che in area piccola conclude centralmente raddoppiando. Nell’occasione colpe di Frey che si vede passare il pallone sotto le braccia. Anche in questo caso è basta una piccola accelerazione dei biancoazzurri per cogliere di sorpresa la pur schierata difesa ospite. Al 32′ cross dal fondo di Immobile per la testa di Vargas che in tuffo impegna Perin e quattro minuti dopo conclusione a palombella di Borriello da fuori area con Perin che rischia, leggermente fuori dai pali , ma interviene in due tempi. Troppo poco per spaventare un Delfino che con il passare dei minuti ha gestito senza grossi affanni il doppio vantaggio e con la squadra ligure a corto di benzina oltre che di idee. Una bella sterzata per gli uomini di Bergodi che possono vedere con ritrovato entusiasmo i prossimi incontri anche se già la prossima sfida a San Siro sembra già una “Mission Impossible”.

TABELLINO:

PESCARA (4-3-1-2): Perin; Balzano, Cosic, Terlizzi (dal 16′ st Capuano), Modesto; Togni, Nielsen, Bjarnason; Weiss; Abbruscato (dal 30′ st Cascione), Vukusic (dal 42′ st Jonathas). A disp: Pelizzoli, Zanon, Crescenzi, Romagnoli, Soddimo, Celik, Brugman, Quintero, Caprari. All. C. Bergodi

GENOA (3-4-3): Frey; Sampirisi, Granqvist, Canini, Moretti; Kucka, Tozser (dal 12′ st Seymour), Merkel (dal 12′ st Immobile); Jankovic (dal 29′ st Rossi M.), Borriello, Vargas. A disposizione: Donnarumma A., Melazzi, Krajnc, Hallenius, Piscitella, Said, Stillo. All. Delneri

Arbitro: Celi di Bari

Assistenti: Del Giovane, Maggiani, Costanzo, Guida, Mariani

Reti: 7′ st Abbruscato, 28′ st Vukusic

Ammoniti: Togni, Kucka, Sampirisi, Vargas, Vukusic, Seymour

Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 6 minuti nella ripresa

Angoli: 3/5

Falli Fatti: 10/15

Fuori Gioco: 1/0

Tiri in porta/Totali: 4/9 – 6/9

Spettatori: 9.370 (7.297 abbonati).

[Foto di Massimo Mucciante per gentile concessione]

Pescara-Genoa 2-0: BjarnaWeiss, i segnali di risveglio del Delfino ultima modifica: 2012-12-10T00:15:19+00:00 da Redazione