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Festa della Repubblica, il messaggio del Sindaco di Teramo

Nel suo messaggio per l’80° anniversario della Repubblica, il Sindaco di Teramo richiama i valori della Costituzione, il ruolo dei giovani e la necessità di rinnovare fiducia, partecipazione e impegno democratico

da Redazione Abruzzonews

d'alberto

TERAMO – In occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Sindaco di Teramo ha rivolto alla cittadinanza un messaggio intenso e profondamente radicato nei valori costituzionali, ricordando come il 2 giugno non rappresenti un traguardo, ma un percorso in continua evoluzione.

Il Sindaco ha richiamato lo spirito del 2 giugno 1946, quando l’Italia scelse la Repubblica e pose le basi di una nuova visione fondata su libertà, uguaglianza e partecipazione. Una scelta nata dalle macerie della guerra e trasformata in una promessa di futuro attraverso la Costituzione, definita come un “atto di speranza radicale”.

Al centro del messaggio, il tema della fiducia: fiducia tra istituzioni, fiducia tra istituzioni e comunità, fiducia come forma di solidarietà civile. Un elemento che, pur non esplicitato nei principi fondamentali, permea l’intera architettura costituzionale.

Il Sindaco ha ricordato come la Repubblica e la Costituzione, nate insieme nel 1946, abbiano saputo affrontare decenni complessi, dalle stagioni del terrorismo alle stragi mafiose, grazie agli “anticorpi democratici” costruiti dai Padri e dalle Madri costituenti. Una Carta che, ancora oggi, non rincorre la società, ma la guida, anticipando temi e diritti che restano in parte da realizzare.

Tra i passaggi più significativi, l’appello rivolto ai giovani, chiamati a non cedere alla rassegnazione e a difendere la Costituzione come promessa di libertà, giustizia e uguaglianza. Un invito a essere protagonisti del presente e del futuro della Repubblica, opponendosi all’indifferenza e ai nuovi venti di odio e discriminazione.

Il Sindaco ha inoltre ricordato che gli 80 anni della Repubblica coincidono con gli 80 anni del voto alle donne, un passaggio storico che ha aperto la strada al cambiamento pur non avendo ancora colmato tutte le disuguaglianze. Un richiamo rafforzato dal riferimento al film “C’è ancora domani”, simbolo di un cammino che continua.

Il messaggio si è concluso con un forte richiamo all’impegno collettivo: “Siamo noi, insieme, il domani della nostra Repubblica. Viva la Repubblica, viva l’Italia, viva Teramo e viva la Costituzione”.