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Del Vecchio su mobilità di Via Ferrari – Via Del Circuito

da Redazione Abruzzonews

L’Assessore alla Mobilità: “Il Centro di monitoraggio del Enzo Del VecchioComune ha elaborato una proposta per risolvere i problemi dello snodo che a giorni discuteremo con la maggioranza”

PESCARA – L’Assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio: “Nei prossimi giorni verrà presentata alla maggioranza del Comune di Pescara la proposta formulata dal CMG – Centro Monitoraggio e Gestione sicurezza stradale Città di Pescara riguardante la rotatoria posta all’incrocio tra Via Ferrari e Via del Circuito, che ad oggi rappresenta un autentico tappo allo scorrimento del traffico veicolare di quell’area.

Dopo aver svolto una analisi sui flussi di traffico, nei fatti il CMG è giunto alla stessa conclusione che portò la Giunta D’Alfonso a disciplinare il traffico veicolare di quella zona con un progetto che prevedeva la realizzazione di uno spartitraffico, con l’assegnazione di un percorso privilegiato alla percorrenza nord-sud di Via Ferrari, il cui flusso di auto è il più consistente dell’area, facendo sì che non creassero interferenze con i flussi provenienti da Via Del Circuito.

Purtroppo quel progetto fu totalmente stravolto dall’Assessore alla Mobilità dell’amministrazione Mascia che intervenne, modificando le linee del PGTU vigente, proponendo e realizzando una maxi rotatoria, che si è dimostrato essere non adeguata e non rispondente ai flussi veicolari di quel traffico. Una scelta sbagliata a cui fece seguito un’altra improvvisazione. Infatti, in quella stessa area fu prevista e realizzata una ulteriore incongruente e pericolosa rotatoria all’uscita di Via Teramo. L’amministrazione Alessandrini, dopo aver rimosso immediatamente la rotatoria di Via Teramo, inutile e dannosa per la circolazione di tutta la zona, è al lavoro per riconsegnare alla mobilità cittadina un pezzo più gestibile e vivibile sia dagli automobilisti che dalla città stessa.

E’ importante però sottolineare come l’intera mobilità, non solo veicolare cittadina ma anche di area vasta, abbia bisogno al più presto di uno studio complessivo di cui ci faremo promotori a tutti i livelli e che soprattutto veda coinvolte tutte le componenti della comunità, al fine di poterne definire le linee e gli interventi che rimangono fermi al PGTU del 2005”.