Quarto e ultimo atto del mini ciclo di lezioni dedicato al neuromarketing
PESCARA – Domani, 25 gennaio dalle ore 10 alle 13, presso l’aula 16A della Facoltà di Economia dell’Università “Gabriele d’Annunzio” a Pescara, ci sarà un incontro dal titolo: “Cosa è successo. Marketing e impresa”. L’appuntamento, quarto e ultimo atto del mini ciclo di lezioni dedicato al neuromarketing, prevede la partecipazione di imprenditori e manager come Franco Pomilio (Pomilio Blumm), Mauro Moscardi (Cfo De Cecco), Gennaro Zecca (Gruppo Zecca) ed Enrico Marramiero (Gruppo Marramiero). Coordinatore dell’incontro sarà il giornalista Nello Di Marcantonio.
Il professor Antonio Farchione, titolare della cattedra di Marketing sintetizza così il dibattito di domani:
«Si parlerà di emozione. Cercheremo di rispondere a queste domande: cosa significa per un uomo d’azienda provare delle emozioni? Come l’emozione può essere per loro declinata? Si può parlare di emozione in riferimento ai dipendenti, ai clienti, ai fornitori, agli azionisti? Farsi sopraffare dall’emozione non è sempre auspicabile in azienda o è vero il contrario?».
Sarà trattato il tema del neuromarketing, che sintetizza l’incontro delle recenti scoperte delle neuroscenze con il marketing, sempre interessato a capire più intimamente il consumatore. I precedenti incontri hanno consentito ad un pubblico non solo di studenti ma anche di esperti in comunicazione, con il supporto della Prometeo Coaching di Angelo Bonacci, per apprendere cosa accade nel nostro cervello quando ci troviamo a dover decidere cosa acquistare. Gli incontri, inoltre, sono stati anche utili per parlare di emotività.
Il professor Farchione aggiunge queste considerazionei riguardo l’aspetto dell’emozione:
«Da troppo tempo la nostra cultura ci ha convinti che la ragione debba avere la meglio sull’emozione. Soprattutto in azienda ci hanno sempre insegnato che le decisioni devono essere oggetto di una rigorosa programmazione. Quanto si afferma non vuole rinnegare l’importanza della pianificazione economico-finanziaria-patrimoniale, ma nei seminari si è chiarito che è proprio l’emozione che facilita il processo cognitivo. Si è scoperto come la lacerazione della corteccia prefrontale di tutti e due gli emisferi del cervello, possa impedire agli individui di fare, sotto la spinta dell’emozione, un ragionamento che culmini in una decisione».
Gli studi condotti attraverso l’uso della risonanza magnetica funzionale sono stati determinanti. Gli uomini marketing hanno capito meglio come strutturare i loro messaggi pubblicitari al fine di attirare l’attenzione del cliente. I marcatori somatici, i neuroni specchio, l’amigdala sono parole che entrano nel vocabolario dei pubblicitari.