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Chiodi: “Ridurre la spesa pubblica per favorire il futuro dei giovani”

da Rita Consorte

Seduta straordinaria del Consiglio Regionale sulla ” Situazione della sanità abruzzese” a Pescara

PESCARA – Ad aprire la seduta straordinaria del Consiglio regionale, interamente dedicata alla sanità , è stato il capogruppo del PD, Camillo D’Alessandro, che dopo aver delineato in diversi punti la situazione attuale in cui versa la sanità abruzzese ha presentato ben tre richieste a nome del Gruppo, che ha sottoposto al Presidente della Regione, Gianni Chiodi.

La prima lo invita ” a presentare subito un nuovo ” Piano di rientro” così come stabilisce il comma 2 dell’art.88 della Legge Finanziaria 2010, affinché venga superata la fase commissariale, riportando le scelte della Sanità regionale in capo alla Regione Abruzzo e al Consiglio Regionale”; la seconda ” a presentare – dichiara D’Alessandro -, e discutere in Consiglio Regionale e con le parti sociali tutti i Piani di programmazione sanitaria che non rientrano tra gli atti amministrativi ( Piano della Rete Ospedaliera, Piano della Riabilitazione, Piano della residenzialità e semi- residenzialità)”.

In ultimo ha aggiunto D’Alessandro: ” a presentare in Commissione consiliare la rimodulazione e la nuova programmazione dei fondi di cui all’art.20 della Legge 67 del 1988 per gli investimenti nel settore dell’edilizia sanitaria e delle attrezzature tecnologiche.”

Inoltre, il capogruppo del PD Camillo D’Alessandro, nel corso del suo discorso ha invitato Chiodi ha denunciare le “lobby” della sanità per poter così riprendere un nuovo percorso di politica di risanamento della Sanità abruzzese.

Molto atteso l’intervento del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che nel corso del suo discorso, concludendo gli interventi di maggioranza ed opposizione , ha dichiarato:

il disavanzo della Regione Abruzzo relativo al 2010 sarà notevolmente inferiore a quanto previsto nel DPEF, il Documento di programmazione economico-finanziaria.

La spesa sanitaria pubblica rappresenta, ma lo sarà ancora di più in futuro,  una spesa pubblica strategica poiché incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini ma si dovrà confrontare costantemente con la rarefazione delle risorse pubbliche a disposizione. Per questo, la politica, talvolta, è anche chiamata a prendere decisioni drammatiche.

Ha proseguito il Commissario:

Rimodulare la spesa pubblica,  cioè ridurla laddove non emergeranno valenze strategiche, appare, quindi, una necessità poiché non si può più assicurare tutto a tutti. Del resto, se vogliamo un sistema sanitario sostenibile, dobbiamo puntare sulla creazione di un sistema di qualità ma a costi sostenibili. Ecco perché evitare di ricorrere all’indebitamento non è una scelta ragionieristica ma rappresenta l’unico modo per restituire quote di futuro e di speranza ai giovani abruzzesi.Il percorso delle riforme strutturali nell’ambito del sistema sanitario regionale si può e si deve compiere ma occorre tempo per completarsi. D’altronde, nessuno può negare il forte condizionamento causato dalla drammatica situazione di partenza di un modello sanitario, quello abruzzese, che, così come era stato costruito, non funzionava affatto.

Se è vero come è vero che l’Abruzzo è la regione dei 560 primariati e delle altrettante Unità Operative complesse, la regione dei 35 ospedali pubblici e privati, quella con uno dei più alti tassi di inappropriatezza dei ricoveri, quella degli ospedali sotto casa che hanno, peraltro, fatto registrare una casistica assai limitata e quindi generato elevati tassi di rischio per i pazienti. E poi come ignorare che l’Abruzzo ha avuto i più elevati livelli di presenza della sanità privata d’Italia e che ha tollerato un sistema spesso privo di regole?.

Il Commissario Chiodi, ha infine, rivolto un appello alle opposizioni affichè almeno sulle decisioni che impone la legge, non ci sia ostilità preconcetta ma una lealtà di fondo ed una disponibilità a condividere le scelte da compiere, anche se dovessero rivelarsi impopolari.

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