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Cerolini su emergenza gestione rifiuti sulla riviera di Pescara

da Redazione Abruzzonews

Guido Cerolini ForliniPESCARA – Il Coordinatore cittadino  di Forza Italia   ,Guido Cerolini  interviene  sulla gestione dei rifiuti e del servizio di raccolta differenziata sulla riviera di Pescara e parla di una vera emergenza ambientale determinata dai sacchi dei rifiuti lasciati dai balneatori sulla riva del mare, in attesa che, all’alba, arrivi la Attiva per ritirarli. Per Cerolini sotto il profilo igienico sanitario si rischia una incompatibilità con la balneazione e i balneatori non sono d’accordo con questa metodologia imposta dall’assessore Marchegiani, come ha lei stesso sostenuto e ribadito oggi in Consiglio comunale. Sarebbe auspicabile disattivare subito tale procedura  per tornare alla raccolta tradizionale e notturna dei rifiuti, con i mezzi elettrici della Attiva che operano sul marciapiede con il classico ‘ragno’, procedura che si è sempre attuata con successo dal 2009 al 2014.
Quanto accaduto domenica, con i trattori della Attiva a spasso sulla battigia, tra i bagnanti, impegnati a raccogliere i rifiuti lasciati dalla notte precedente, non è stato un episodio straordinario, ma è la normalità che ormai va avanti da giorni – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini – e a testimoniarlo sono proprio i fruitori della spiaggia. I balneatori hanno l’obbligo, ogni sera, chiusa l’attività, di lasciare i propri sacchi dei rifiuti a riva, pregando che non arrivi una mareggiata a trascinare via l’immondizia. Ma non serve la mareggiata per creare un problema ambientale: a riva vanno lasciati tutti i rifiuti, dalle alghe, alla carta sino, ovviamente, all’organico, la frazione di umido, gli avanzi del cibo per capirci meglio, che, stando chiuso in una busta per ore, produce il percolato, che comunque supera la barriera di una o anche più buste di plastica, percolato che dunque resta a riva, sulla stessa battigia dove, al mattino, centinaia di persone passeggiano, si siedono per prendere il sole, e centinaia di bambini giocano, a questo punto toccando non solo la sabbia, ma anche il liquido generato dai rifiuti. Percolato che fra l’altro si mescola anche all’acqua del mare, che inevitabilmente bagna le buste. Una prospettiva intollerabile, che ci rende l’idea di quanto sia stata assurda, inopportuna, e illogica l’organizzazione del servizio di conferimento dei rifiuti sul lungomare per l’estate 2015. E che quel sistema non sia funzionale, oltre che dannoso, lo sanno bene i balneatori che infatti hanno incontrato nei giorni scorsi un rappresentante dell’amministrazione comunale per chiedere una marcia indietro, ma la risposta è stata evidentemente negativa. È chiaro che si tratta allora di una decisione non organizzativa, ma politica, frutto di una pessima amministrazione, che va contro gli interessi della città. A questo punto – ha proseguito il Coordinatore Cerolini – chiedo che sulla problematica intervenga la Capitaneria di Porto, responsabile della gestione del Demanio Marittimo, e che ha il dovere di controllare e supervisionare anche l’operato del Comune sulle aree demaniali, e personalmente non posso credere che la Capitaneria abbia autorizzato l’amministrazione a far lasciare i sacchi dei rifiuti delle singole concessioni sulla riva del mare, con tutti i rischi connessi. Chiedo inoltre alla Asl di esprimere anche il proprio parere sul profilo igienico-sanitario della procedura adottata. Al sindaco Alessandrini chiedo un atto di buon senso amministrativo, ossia ripensare immediatamente il servizio di gestione dei rifiuti sul lungomare, restituendo la tranquillità a balneatori e bagnanti. L’assessore delegato ai rifiuti Marchegiani, responsabile di quella cattiva organizzazione del servizio, invece, dovrebbe semplicemente dimettersi”.