PESCARA – Il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara, Marcello Antonelli ha commentato le affermazioni del segretario del Governatore D’Alfonso, Enzo Del Vecchio sui lavori di apertura della diga foranea .
“Se il governatore ha fegato e coraggio facesse oggi i nomi di chi avrebbe remato contro i lavori di apertura della diga foranea di Pescara, altrimenti consigliasse ai suoi portavoce di tacere con umiltà e senso di responsabilità – ha sottolineato il Capogruppo Antonelli -.
Ma soprattutto consigliasse loro di uccidere l’orso prima di venderne la pelle: sono quattro anni che assistiamo alla crisi di annuncite di un Pd a corto di fatti. È stato lo stesso Governatore a inaugurare la stagione delle chiacchiere rassicurando la marineria circa l’inizio delle opere di sfondamento della diga già all’indomani del proprio insediamento in Regione. La prima data utile sarebbe stata fine 2014, poi slittata a maggio 2015, poi ottobre 2015, quindi gennaio 2016, con successivi rinvii trimestrali sino a dicembre 2016 quando addirittura è stata espletata la gara d’appalto per affidare i lavori quando il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici non aveva neanche ancora approvato il nuovo Piano regolatore portuale che comprende l’apertura della diga foranea, tanto che l’impresa che si è aggiudicata le opere è rimasta un anno in attesa della consegna dei lavori, esponendo anche l’Abruzzo a un contenzioso che avrebbe avuto conseguenze pesantissime. E dal 2016 infatti i lavori sono partiti solo a gennaio 2018.
Se c’è qualcuno che ha remato contro il porto di Pescara è stato proprio il Governatore che, con la sua smania di apparire, ha spesso rischiato solo di indispettire le Istituzioni, suscitando antipatie contro la città stessa. Se poi il segretario del Presidente scambia le eventuali perplessità espresse sul progetto per ‘contrarietà al progetto’, allora deve rivedere l’uso certamente improprio del lessico: i primi a sollevare perplessità più che legittime sono stati i rappresentanti della marineria che meritano attenzione e ascolto visto che poi i primi fruitori, nel bene e nel mare, di quelle opere saranno proprio i pescatori. Fanno dunque bene a chiedere interventi correttivi, aggiustamenti, revisioni e a dare suggerimenti tesi a garantire la sicurezza di chi quel mare dovrà solcarlo nella buona e nella cattiva sorte, dunque in condizioni di calma piatta, ma anche di tempesta. Marineria che oggi ha rinunciato anche a chiedere quegli aggiustamenti al progetto, troppo stanca per lottare.
A questo punto pretendiamo serietà dal Governatore D’Alfonso e dai suoi segretari: nei prossimi giorni, come consiglieri comunali, chiederemo di poter verificare l’avvio dei lavori e chiederemo garanzie fattive, non certo chiacchierate da bar, circa la sicurezza dei pescatori, chiederemo una tempistica certa delle opere in corso, e di quelle ancora da intraprendere, ma soprattutto – ha aggiunto il Capogruppo Antonelli – pretendiamo rispetto nei confronti di chi, in maggioranza od opposizione, per mandato elettorale del popolo, amministra il territorio e che ha tutto il diritto di sollevare problematiche, e anche di sottolineare i ritardi di una Regione che in quattro anni si è caratterizzata solo per la polvere sollevata dinanzi ai cittadini per non far vedere il vuoto dietro quella polvere”.