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8 Marzo, D’Incecco: “Promuovere e rafforzare la tutela dei diritti delle donne”

da Redazione Abruzzonews

Vittoria D'InceccoL’Onorevole del PD: “Settanta anni fa le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto, alle amministrative del 1946”

PESCARA – “Quest’anno l’8 marzo assume una connotazione unica: settanta anni fa le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto, alle amministrative del 1946. Ventuno furono le elette nella Costituente e duemila nei consigli comunali; sui banchi dell’Assemblea costituente sedettero le ventuno “prime parlamentari”, a ragione denominate “Madri Costituenti”: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP ed una del partito dell’Uomo qualunque. Cinque di loro entreranno nella “commissione dei 75″, incaricata di scrivere la Carta costituzionale: Maria Federici, Angela Gotelli, Tina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti”. Così l’On. Vittoria D’Incecco, componente della Commissione Affari Sociali, tra le firmatarie della risoluzione, presentata dall’On. Sandra Zampa, che impegna, tra le altre cose, il Governo “a promuovere e a rafforzare la tutela dei diritti delle donne e il loro empowerment in tutti i settori“.

Gli anni intercorsi da quella data – prosegue la deputata – sono stati interessati da profondi cambiamenti culturali e di stile di vita che hanno attraversato la società e la famiglia. Il percorso di autonomia ed emancipazione delle donne, compiuto nel solco dei principi della Costituzione italiana, ha determinato importanti e significativi cambiamenti anche della legislazione. Nonostante gli enormi passi avanti, oggi, in Italia le pari opportunità rimangono sostanzialmente un miraggio. Il Global Gender Gap Report, che registra l’indice sul divario di genere stilato annualmente dal World Economic Forum di Ginevra, nel 2015 ha rilevato un passo in avanti dell’Italia in relazione alle donne elette alla Camera e al Senato. Nel 2013 sono passate al 31 per cento e l’Italia ha guadagnato 9 posizioni nella classifica. Il nostro Paese, però, è ancora al 71esimo posto su 136 Paesi.

La questione – sottolinea – si pone soprattutto in riferimento al mondo del lavoro: in Italia solo il 51 per cento delle donne lavora, contro il 74 per cento degli uomini. Ma l’elemento chiave è la disparità salariale: una italiana in media guadagna 0,47 centesimi per ogni euro guadagnato da un uomo. L’8 marzo 2016 e il settantesimo anniversario del voto alle donne in Italia, rappresentano, dunque, l’occasione per rinforzare quelle azioni finalizzate a eliminare qualunque diseguaglianza a qualunque livello: sociale, lavorativo, politico, culturale”.