Un “polmone verde” per Pineto

Ripre il Parco Filiani dopo un intervento di “rinaturalizzazione”

PINETO (TE) – Domenica 21 novembre, alla ore 11, ci sarà la riapertura del Parco Filiani con una cerimonia organizzata dal Comune di Pineto. Esso rappresenta uno dei primi esempi in Italia di ingegneria naturalistica nato negli anni ’30 come bosco artificiale grazie a Luigi Corrado Filiani per bonificare una cava d’argilla.

Al termine di un intervento di “rinaturalizzazione” costato oltre 600 mila euro, finanziato dalla Regione Abruzzo nel 2005 e realizzato dalla Provincia in regime di concessione, lo stesso sarà per la città un “polmone verde”, esempio raro di vegetazione mediterranea.

Al progetto hanno preso parte un gruppo di professionisti: ingegneri, architetti, agronomi e naturalisti , con un approccio multidisciplinare che ha dovuto tener conto delle peculiarità del luogo: un giardino botanico di circa quattro ettari, vero polmone verde perfettamente integrato nel contesto urbano (in cui sono presenti specie arboree di vario genere, tra cui leccio, pino, frassino, cedri atlantici e del Libano, e poi specie animali come tassi, ricci e volpi oltre a una gran varietà di uccelli). La zona di intervento, fra la statale 16 e la strada provinciale per Mutignano, si trova alle pendici di una collina con problemi di dissesto idrogeologico.

Questo il commento dell’’assessore Elicio Romandini:

Grazie a questo intervento si è provveduto a ridurre le cause che negli anni hanno provocato i dissesti idrogeologici restituendo al parco la sua bellezza originaria si tratta di un progetto avviato nel 2005 il cui valore è indiscutibile e domenica sarà festa per tutti considerato che Parco Filiani oltre ad essere un vero e proprio monumento ambientale costituisce elemento di sicura attrattiva da un punto di vista turistico e aggiunge valore non solo alla cittadina di Pineto ma a tutto il territorio teramano.

Fra le altre opere sono stati potenziati e valorizzati i percorso ciclo pedonale già esistenti, per facilitare l’accessibilità e l’effettuazione delle periodiche cure culturali, con la installazione di tratti di parapetti in legno. Per il recupero di Parco Filiani, a Pineto, era nato un vero e proprio movimento. Nel 2005 “l’Associazione Arcobaleno, città ideale”, di concerto con l’Amministrazione comunale, bandì un concorso di idee per il suo recupero; in seguito furono organizzate mostre, convegni e seminari sulla necessità di un intervento di conservazione di un luogo diventato il simbolo della cittadina rivierasca. Istanze che l’Amministrazione comunale ha raccolto e fatte proprie, presentando a finanziamento un progetto di risanamento.