Stadio del Mare: ripresi i lavori di realizzazione

PESCARA – Ieri mattina sono ripresi i lavori di completamento dello Stadio del Mare in corso di realizzazione sulla spiaggia libera antistante piazza Primo Maggio a Pescara.

I giorni di sospensione, determinati innanzitutto dallo svolgimento dell’Iron Man, poi dalla necessità di un approfondimento della progettazione,  hanno consentito anche di acquisire un secondo parere favorevole rafforzativo da parte della Sovrintendenza ai Beni Ambientali richiesto dall’Amministrazione comunale per porre fine a tutte le polemiche  sorte nei giorni scorsi.

Il vicesindaco Berardino Fiorilli, che ieri mattina  ha effettuato un sopralluogo sul cantiere verificando l’effettivo riavvio dei lavori, ha ricordato le linee generali del progetto , redatto dagli architetti Samuele Moscatelli e Simona Ferrari, ribadendo che le strutture in via di realizzazione sono in perfetta conformità con il piano demaniale comunale.

Ha spiegato l’assessore:

Lo Stadio del Mare si estenderà lungo l’arenile e sarà costituito da due file di tribune, perpendicolari al mare, posizionate l’una di fronte all’altra, per 1.500 posti a sedere complessivi. In mezzo verranno allestiti due campi da gioco per gli eventi sportivi. Parallelamente alla linea di costa sarà sistemato un palco coperto, della misura di almeno 20 metri per 14 metri, posizionato con le spalle al mare e rivolto verso la Nave di Cascella, che, dinanzi, avrà lo spazio necessario per ospitare il pubblico in piedi o a sedere con circa 400 posti e la zona spettatori sarà pavimentata.

L’area Giochi, predisposta sulla sabbia, occuperà circa 1.919,70 metri quadrati. Consideriamo che prima di partire con l’appalto, la progettazione ha subito anche un attento studio sia sull’illuminazione sia sull’impatto acustico: gli eventi non dovranno disturbare né arrecare fastidi al riposo dei residenti, per tale ragione in via generale gli eventi si concluderanno per la mezzanotte, ma pur superando tale orario, comunque elimineremo il riverbero del suono. E’ dunque evidente che, ad accezione degli impianti interrati e dei servizi igienici, non sono previste opere fisse.

L’opera è stata sospesa inizialmente per consentire lo svolgimento dell’Iron Man e non interferire con il passaggio degli atleti. Poi, viste le polemiche sollevate dai detrattori dell’opera, abbiamo chiesto un parere suppletivo alla Soprintendenza ai Beni paesaggistici e ambientali de L’Aquila: in realtà la Soprintendenza si era già espressa una prima volta sull’opera, dando parere favorevole, un atto acquisito addirittura il 17 dicembre del 2010, con protocollo numero 3071-urb, e regolarmente allegato agli atti progettuali oltre che alla delibera. Ora, approfittando di uno stop, abbiamo chiesto un ulteriore pronunciamento, in realtà non necessario e non richiesto, ma che pure abbiamo acquisito.

I lavori potevano riprendere già lo scorso 23 giugno, ma l’impresa che si è aggiudicata la gara d’appalto ci ha chiesto qualche giorno di tempo per riorganizzare il cantiere che dunque è stato formalmente riaperto stamane. Entro una decina di giorni le opere dovrebbero essere completate per consentirci l’inaugurazione della struttura per il prossimo 8 luglio, una struttura che, come gli stessi cittadini potranno verificare, non prevede alcuna cementificazione, né il ‘disastro ambientale’ paventato da alcuni consiglieri del Pd, evidentemente spaventati più che dall’opera dal significato simbolico ad essa legata, tanto da ricorrere a ogni mezzo pur di tentare di bloccarla a spese e danno della città, del turismo e delle decine di imprese che trarranno beneficio da uno Stadio del Mare che ci ha consentito di rientrare nel circuito internazionale dei grandi eventi.