Pescara, ripascimento zona sud: la presenza del Fratino non consente il prelievo di sabbia nella zona della Madonnina

Intervento del WWF sull’ inopportunità di usare la sabbia dell’area della Madonnina a Pescara per i ripascimenti dell’ultim’ora in quanto è stata rilevata dagli ornitologi dell’Associazione la presenza di una specie protetta da una Direttiva Comunitaria: il Fratino.

PESCARA – Il WWF prende posizione sulle modalità di ripascimento della zona sud di Pescara, danneggiata ulteriormente dall’ultima mareggiata, in quanto l’ipotesi di utilizzare  l’area della Madonnina  come “cava di sabbia” non è praticabile  per l’accertata presenza  nella zona di una specie protetta: il Fratino
L’associazione ricorda che:

la Direttiva Comunitaria 409/79/CEE “Uccelli” detta precisi obblighi per la tutela delle specie minacciate tra cui anche il Fratino (inserito nell’Allegato I della Direttiva tra le specie particolarmente meritevoli di tutela). Quindi tutti sono chiamati a far rispettare una norma che è stata anche recepita dallo stato italiano e che prevede sanzioni per chi non la rispetta. Ricordiamo che la Dir.”Uccelli” prevede all’Articolo 5 i seguenti divieti: “b ) di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi; d) di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva.

La stessa ordinanza Balneare 2010 della Regione Abruzzo, in ottemperanza a tale normativa comunitaria, ha previsto all’Art.3 che ”Nelle operazioni di livellamento ed allestimento delle aree in concessione e delle spiagge libere comunali devono essere salvaguardate le zone segnalate da Associazioni di difesa per l’ambiente per consentire la schiusa delle uova di una specie di uccello protetta “il fratino”.

Il WWF è intervenuto tempestivamente con una lettera il 29 marzo per segnalare agli enti competenti (Capitaneria e Comune) la presenza della coppia di Fratino alla Madonnina. Peraltro nessuna altra segnalazione è stata fatta per altri tratti della spiaggia pescarese.

Alcuni giorni fa l’associazione ha svolto un sopralluogo con un rappresentante di Confesercenti, uno della FIBA e con l’ingegnere capo del comune. Ebbene, proprio durante il sopralluogo è stato osservato il maschio della coppia. Il rappresentante del WWF ha spiegato agli altri intervenuti la biologia della specie e le normative poste alla sua salvaguardia.

L’associazione è, quindi, stupita dei toni di alcune dichiarazioni in merito all’argomento. Qualcuno vorrebbe forse che l’Assessore Del Trecco e altri enti violino normative comunitarie e regionali?

Come più volte ribadito da anni dal WWF eventuali interventi che interessino tratti di spiaggia devono essere svolti nei periodi non riproduttivi/di nidificazione di questa specie e, comunque, tenendo conto che la spiaggia non è solo sabbia ma un ambiente dove vivono specie di piante ed animali sempre più rare. Il litorale è un bene della collettività che deve essere gestito non ad esclusivo vantaggio della categoria dei balneatori e in maniera ambientalmente sostenibile. Il Fratino dovrebbe quindi essere usato anche turisticamente come simbolo di una gestione corretta della spiaggia.