Pescara: parcheggi di scambio ex fornace Tinaro

Approvato, ieri, in Commissione consiliare Grandi Infrastrutture, il progetto che darà 500 posti auto di scambio e che verrà esaminato ,oggi , in Consiglio comunale.

PESCARA – Nell’area dell’ex Fornace Tinaro , nei pressi della Tiburtina, l’amministrazione comunale andrà a realizzare un parcheggio di 500 posti auto di scambio, che dovrebbe costituire uno sfogo per le centinaia di utenti, che ogni giorno entrano da ovest nel capoluogo adriatico e che potranno scegliere di lasciare la propria auto per proseguire il cammino a bordo dei mezzi pubblici, che verranno opportunamente potenziati, o, tra qualche anno, a bordo della filovia, che correrà lungo l’asta aeroportuale. Un progetto, dunque, che risponde a una idea chiara di città e del territorio che  il Comune di Pescara sta  già attuando attraverso azioni concrete.

Il consigliere comunale Marco Mambella (Pescara Futura) al termine della seduta odierna della Commissione consiliare Grandi Infrastrutture che si è conclusa con il voto favorevole sul progetto che domani approderà all’esame del Consiglio comunale, già approvato dalla Commissione Gestione del Territorio ha ricordato:

Il parcheggio di scambio  rientrava nel Piano della mobilità redatto addirittura nel 2000, con l’ex giunta Pace, dunque dopo dieci anni riusciremo finalmente a dare concreta realizzazione a un’opera fondamentale per il territorio, 500 posti auto con funzione di scambio capaci di accogliere il flusso di veicoli che ogni giorno entrano in città da ovest, automobilisti che avranno modo di lasciare il proprio veicolo per raggiungere il centro urbano a bordo di mezzi pubblici, visto che nel frattempo sta prendendo piede anche la progettazione del secondo e terzo lotto della filovia che raggiungeranno da un lato l’area della pineta, a sud, e l’aeroporto a ovest, per poi proseguire verso San Giovanni Teatino.

Il progetto, che ha anche ricevuto il parere positivo dell’Enac, in quanto ‘l’opera in oggetto rispetta i vincoli previsti dal Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti e le opere non sono ubicate all’interno delle aree soggette ai vincoli del Piano di rischio (decreto legge 15 marzo 2006)’, “prevede, tra l’altro  anche la realizzazione di quattro corpi di fabbrica, tutti a destinazione direzionale e ricettiva oltre alla ristrutturazione di un edificio già esistente. Nello specifico, sul lotto 1 è previsto un edificio destinato a uffici, costituito da tre piani fuori terra oltre a un edificio esistente destinato a officina. Sul lotto 2 verrà realizzato un edificio direzionale e un hotel, entrambi dotati di un piano interrato riservato a parcheggio. In particolare il fabbricato direzionale sarà costituito da quattro piani fuori terra, per un’altezza di 15 metri, e anche l’hotel avrà sempre quattro piani fuori terra.

Ha proseguito il consigliere Mambella:

Infine sul terzo lotto sarà costruito un edificio destinato a uffici costituito da un piano interrato riservato a parcheggi e cinque piani fuori terra con destinazione direzionale ossia commercio al piano terra e uffici per gli altri quattro piani, per un’altezza complessiva pari a 15 metri.Ma l’aspetto più rilevante è sicuramente la realizzazione dei servizi previsti nel Piano attuativo  a partire dai parcheggi di scambio destinati alla città, 500 posti auto, per i quali sono state progettate anche le corsie per il transito, la sosta e lo ‘scambio’ dei mezzi pubblici, bus urbani o navette.

Parliamo di un intervento strategico importante che inciderà in maniera positiva e significativa sul tessuto urbano della città, dotandolo della prima vasta area di sosta prevista nel programma di governo del centro-destra. La realizzazione di servizi, quali i parcheggi, rivestono un carattere di assoluta priorità per la nuova amministrazione comunale che dovrà recuperare i sei anni persi dal precedente governo di centro-destra che non ha dotato il territorio di un solo stallo per la sosta, né in centro, né tantomeno in periferia, dimostrando la totale assenza di una strategia relativa alla mobilità e alla sosta e preferendo gestire la mobilità urbana a colpi di ordinanze. Sei anni persi inseguendo presunti finanziamenti, progetti irrealizzabili, come quello sull’area di risulta opportunamente bloccato dal Tar, e che hanno gravemente danneggiato la città e la sua economia.

Ha ricordato ancora Mambella:

Oggi  il centro-destra sta mettendo in atto la propria idea di mobilità, che passa innanzitutto attraverso la realizzazione di infrastrutture: costruiremo parcheggi in periferia, per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, ma comunque realizzeremo aree di sosta anche in centro per soddisfare la domanda di coloro che hanno la necessità di venire in centro con il proprio veicolo, o anche per quei cittadini che hanno scelto di vivere nel cuore della città. Nel Piano triennale delle opere pubbliche sono già state inserite sette schede progettuali per la costruzione di strutture in altrettanti sette punti strategici del territorio, a partire da Madonnina e piazza Primo Maggio, per le quali abbiamo già avviato gli studi preliminari.