Ex Cofa, Sospiri: “la rinuncia della Camera di Commercio è una notizia bruttissima per Pescara”

Pescara-ex-cofa02Il consigliere comunale Pdl Sospiri interviene sulla decisione della Camera di Commercio di rinunciare all’accordo di programma e ne attribuisce  la responsabilità al centro-sinistra

PESCARA – Il  consigliere comunale e regionale del Pdl Lorenzo Sospiri, intervenendo sulla decisione  assunta ieri dalla Camera di Commercio  di fare un passo indietro e rinunciare all’accordo di programma sull’ex Cofa,ha detto  che tale atto è senza dubbio un duro colpo inferto alla città  che finalmente aveva intravisto uno spiraglio e una possibilità concreta per vedere riqualificata una fetta strategica del  suo territorio grazie alla lungimiranza e alla collaborazione di quattro Enti pubblici, Comune, Provincia, Regione ed Ente Camerale. Sospiri torna  a chiedere alla Giunta Camerale di rivedere la propria posizione, di non gettare la spugna e di continuare a combattere insieme a chi sta lavorando nell’esclusivo interesse della città, per non darla vinta al ‘partito del no’, ossia il Pd, che punta solo a demolire il territorio.

Dal punto di vista strettamente politico- prosegue Sospiri- è evidente che da questo momento, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi in aula, si interrompe ogni possibilità di dialogo con il Pd, colpevole di voler immobilizzare la città. Consiglio al Pd di non gioire troppo per aver vinto la propria sciocca battaglia, perché d’ora in avanti sarà il Pdl a giocare la carta dell’ostruzionismo per fermare ogni minima proposta del centro-sinistra.

Ha sottolineato  Sospiri:

quella della rinuncia della Camera di Commercio è una notizia bruttissima per la città , ma ovviamente era l’unica risposta possibile, a oggi, nei confronti di chi ha accusato l’Ente Camerale, un Ente pubblico, di voler fare speculazione sul territorio. Oggi, per colpa dell’irresponsabilità del Pd, abbiamo buttato all’aria tre anni e mezzo di lavoro per la città, tre anni e mezzo trascorsi a studiare le leggi, le carte, a programmare un intervento capace di rilanciare il territorio e che, al tempo stesso, fosse rigorosamente rispettoso della normativa e delle previsioni del Piano regolatore. Nonostante l’amarezza degli ultimi giorni e la voglia di mollare tutto, io chiedo ancora una volta alla Camera di Commercio di riflettere sulla propria decisione, consapevoli di aver lavorato per il bene di Pescara, per dare un’occasione di crescita a quel territorio che evidentemente noi amiamo, ma nei cui confronti altri partiti nutrono sentimenti ben diversi. Nel frattempo utilizzeremo ogni strumento a nostra disposizione per far sapere alla città chi ha impedito la riqualificazione dell’area dell’ex Cofa, giocando con il destino e il futuro di un intero territorio.