Bologna, Convegno: “S.O.S. AGRICOLTURA. Agricoltura, paesaggio, ambiente: destino comune”

BOLOGNA – Giovedì 18 novembre,presso l’ Aula Magna Santa Lucia Alma mater studiorum dell’Università di Bologna,si terrà il Convegno “S.O.S. AGRICOLTURA. Agricoltura,paesaggio, ambiente: destino comune”, organizzato da FAI, WWF e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.

Per l’occasione si incontreranno numerose personalità in campo scientifico, economico e produttivo per discutere  argomenti inerenti  la crisi dell’agricoltura e quella dell’ambiente,ma anche per trovare  soluzioni, cercare risposte plausibili ai problemi  legati a tale crisi.

L’obiettivo principale è quello di individuare un diverso modello agricolo che crei i presupposti per una nuova economia sociale e ambientale.

Il settore agricolo  versa  in grave difficoltà in quanto sono a rischio di chiusura  moltissime aziende agricole, soprattutto quelle familiari.  Negli ultimi dieci anni sono state chiuse oltre 198.000 stalle. Senza contare il costante esodo dalle campagne. Da attività primaria dell’uomo, l’agricoltura è oggi uno dei settori più sofferenti e trascurati dal sistema politico.

Eppure, una sana agricoltura, ben incentivata da una politica saggia, vuol dire cibo sano e territorialmente qualificato, risparmio energetico, vuol dire terra sana e fertile, vuol dire prevenzione idrogeologica, vuol dire occupazione, bellezza e turismo,ricostruzione del nostro territorio.

Lo hanno capito i francesi, che prevedono di incentivare il passaggio al biologico del 6% del loro territorio. Lo hanno capito gli spagnoli e gli austriaci che stanno promuovendo iniziative perché arti e mestieri legati all’agricoltura possano sopravvivere e con loro pezzi importanti di territorio destinati all’abbandono.

La scienza ufficiale, le università non sempre aiutano lo sviluppo di tecniche agricole sane e innovative, non sempre stimolano i giovani a tornare ad occuparsi di quel patrimonio indispensabile che è la fertilità della terra. La terra è un patrimonio da salvare. Occorrono forze nuove, una scienza disincantata che torni a essere creativa e al servizio dell’uomo e della sua salute. Il patrimonio di risorse naturali, in termini di habitat, di specie viventi, la varietà di essenze vegetali e razze animali, sono oggi messe in pericolo di estinzione. La vita stessa degli esseri umani è indebolita da una malnutrizione che interessa numeri sempre maggiori: nel Sud la malnutrizione si manifesta con la fame, nel Nord con patologie del metabolismo e degenerative.

Davanti a questo panorama si sono levate diverse personalità in campo scientifico, in campo economico e produttivo, con l’intento di cercare la via di un cambiamento La soluzione passa sicuramente anche attraverso la scelta di un nuovo modello agricolo. C’è chi sta lavorando, lontano da clamori e con grande passione e impegno individuale, per creare i presupposti di una rinnovata agricoltura, a misura d’uomo, che crei presupposti e base per una nuova economia sociale, ambientale. Un futuro per i giovani.