Virtus Lanciano-Foggia 0-0: abruzzesi poco cinici sotto porta

LANCIANO – Non è mai facile per nessun team giocare contro una squadra che ha da poco cambiato la guida tecnica e la Virtus ha avuto questo “handicap” per la seconda Domenica consecutiva. Risultato due pareggi e due punti, decidete voi se volete vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Assenti in casa Frentana Zeytulaev, Perfetti, Colussi ed Amenta con Morante in procinto di cambiare casacca (potrebbe essere proprio Foggia la sua destinazione) non presente nella lista dei convocati per la terza gara consecutiva. I Satanelli invece si sono presentati privi di capitan D´Amico, che pur di giocare il derby con l´Andria ha forzato i tempi di recupero dall´infortunio; assenti anche Basta (infortunato), Ferrari (squalificato) e Liccardi (scelta tecnica). Nell´elenco convocati di oggi erano presenti i 2 babies: Santamaria (´92) e Cantisani (´91), il primo non ha però fatto parte della rosa di oggi.

La squadra Dauna si è presentata in terra Frentana con un classico 4-4-2 in attesa di valutare, strada facendo (e soprattutto quando arriveranno i rinforzi), qual è lo schieramento che più si attaglia alle caratteristiche dei giocatori. L’assenza di D’Amico ha costretto mister Ugolotti a spostare al centro della mediana Velardi preferito a Quadrini (entrato nella ripresa) quest’ ultimo era reduce (insieme a Torta) dalla convocazione nella rappresentativa di categoria.

Mister Ugolotti (subentrato al duo Pecchia-Porta) ha così esordito nell’intervista del pre-partita:

Dobbiamo iniziare col piede giusto, non sarà facile abbiamo fatto delle buone prestazioni fuori casa, cercheremo di giocare quanto più possibile palla a terra, essendo molto tecnici e sfruttando la velocità di inserimento degli esterni. In questi giorni – prosegue il tecnico di Massa – ho avuto modo di conoscere il gruppo, composto da ragazzi disponibili al lavoro ed al sacrificio ed è questo ciò che mi aspetto.

Possiamo dire, a fine gara, che ha centrato in pieno il suo obiettivo riportando un prezioso pari.

Mister Pagliari ha riproposto il 4 – 3 -3 che si era ben comportato nelle ultime due gare (Verona e Pescara), tanto è stato il volume di gioco profuso, ma non sono arrivati i tre punti. A ripetizione hanno provato a sbloccare la gara i vari Sinigaglia, Improta, Masini, Sacillotto, ma neanche questa volta la dea bendata ha voluto premiare la Virtus.

Gli stessi avanti Frentani hanno trovato sulla loro strada un super Bindi, oltre ad essere stati a volte poco precisi sotto porta.

In ogni caso possiamo senza dubbio dire che la Virtus ha giocato discretamente e l’ impegno non è mancato, manca solo il solito cinismo sotto porta.

Per la cronaca dobbiamo segnalare che la Virtus aveva segnato un gol con Vastola annullato dall’assistente sotto i distinti per un fuorigioco dubbio e non gli è stato assegnato un rigore per un nettissimo fallo del portiere Bindi (sarebbe anche dovuto essere espulso) su Sinigaglia. Altro episodio dubbio in area pugliese una trattenuta di Micco su Improta. Per il resto è doveroso dire che il Foggia non ha rubato nulla difendendosi anche con 9 uomini dietro la linea della palla, ma ha dimostrato un buon ordine di gioco e tanta grinta.

Argomento mercato in casa Foggia: dopo i molti pour parler si attendono i fatti e si spera nell’arrivo di un difensore centrale (dopo che Troise ha rescisso il contratto), di un centrocampista e di un paio di attaccanti per sostituire i Di Roberto e Salgado. In partenza potrebbe esserci anche l’italo-americano Gabriel Ferrari (in prestito dalla Sampdoria), che ha chiesto alla società un permesso per andare a provare in una prestigiosa formazione estera.

In casa Frentana dopo l’ arrivo di Sinigaglia per vedere altre “entrate” si attende prima che il d.s. Luca Leone riesca a vendere i giocatori che non rientrano più nei piani societari e cioè Morante, Bolic, Pagliarini e forse anche Colussi.

Ultima nota per l’agibilità del Guido Biondi, la cittadinanza Frentana spera che questa “telenovela” sia giunta a conclusione e dalla prossima gara interna ci sia libero accesso anche per la tifoseria ospite e la vendita dei biglietti per il pubblico di casa ci sia oltre le 19 del Sabato e non per i soli residenti Abruzzesi.

LE PAGELLE:

VIRTUS LANCIANO:

Chiodini 5,5 – poco impegnato, una sua uscita a vuoto stava per far portare in vantaggio gli ospiti,
Colombaretti 5,5 – spinge poco sulla fascia e si lascia a volte sfuggire Mancino,
Mammarella 5 – poco preciso in avanti e nei calci da fermo, molle in fase difensiva,
Moi 6 – sicuro e tosto tra i migliori,
P.Antonioli 6 – come il compagno di reparto,
Di Cecco 5,5 – rimedia una ammonizione che gli costerà la squalifica, buon primo tempo, nella ripresa è a volte impreciso,
Vastola 5,5 – per mancanza di uomini viene adattato a centrocampo, meglio nella ripresa, segna anche una rete in sospetto fuorigioco,
Sacilotto 6,5 – ottimo primo tempo, quando è il faro del centrocampo Virtussino, nella ripresa soffre il gioco spezzettato degli ospiti,
Improta 6,5 – si alterna a destra e sinistra con Masini, salta spesso l’ uomo, buona la prova, da tutto e lascia il campo per l’ ultima parte di gara a Turchi;
al 75′ Turchi 6 – sulla destra da profondità alla squadra, quando tornerà in condizione tornerà ad essere l’ uomo in più dei Frentani,
Sinigaglia 6,5 – buona la sua prova, veloce e sa anche servire i compagni, ricorda molto Nassi.
Masini 5 – poco preciso nelle conclusioni e negli appoggi,
al 56′ Sansone 5,5 – il suo ingresso non cambia il volto della gara.

FOGGIA:

Bindi 6,5 – salva più volte il risultato, graziato dal sig. Bergher sul fallo su Sinigaglia,
Carbone 6 – giocatore veloce, sa difendere ma anche proporsi,
Micco 6,5 – l’ ex era ed è un giocatore di categoria, sulla sinistra difende bene ed a volte si propone bene,
Velardi 5,5 – specie nel primo tempo perde il duello a centrocampo con Sacilotto,
Burzigotti 5,5 – il difensore centrale ospite si fa più volte superare da Sinigaglia ed Improta, ma esce imbattuto,
Goretti 6 – il capitano cerca di dare ordine e consistenza alla propria difesa, prova positiva,
Colomba 6 – sulla sinistra impensierisce non poco Colombaretti,
al 64′ Quadrini 6 – entra a dar manforte al centrocampo, falloso ma porta legna in cascina,
Trezzi, 5,5 – centrocampista di quantità che nell’ ultima parte della gara diventa quinto difensore,
Caraccio 5,5 – gioca pochi palloni, ma a volte riesce a far salire la sua squadra,
all’ 83′ Torta – senza voto,
Mattioli 5,5 – il centravanti viene poco servito ed è sostituito ad inizio ripresa,
al 55′ Sgambato 6 – si posiziona a centrocampo e riesce ad intasare le linee,
Mancino 6,5 – è il migliore dei suoi, sulla destra fa impazzire Mammarella, giocatore di esperienza.

TABELLINO:

Virtus Lanciano (4-3-3): Chiodini, Colombaretti, Mammarella, Moi, P.Antonioli, Di Cecco, Vastola, Sacilotto, Improta (al 75′ Turchi), Sinigaglia, Masini (al 56′ Sansone). Allenatore: Dino Pagliari. A disposizione: Aridità, Oschadogan, Coppini, De Fabritiis, Marfisi.

Foggia (4-4-2): Bindi, Carbone, Micco, Velardi, Burzigotti, Goretti, Colomba (al 64′ Quadrini), Trezzi, Caraccio (all’ 83′ Torta), Mattioli (al 55′ Sgambato), Mancino. A disposizione: Milan, D’ Agostino, Cantisani, Monti. Allenatore: Guido Ugolotti.

Arbitro: di Bergher di Rovigo.

NOTE: Spettatori 1.200 circa, di cui 507 abbonati, acceso inibito ai tifosi ospiti per inagibilità del settore ospite (non ancora ultimati i lavori di video-sorveglianza e pre-filtraggio dello stadio Biondi).

Terreno di gioco in discrete condizioni nonostante la pioggia caduta nelle giornate precedenti la gara, cielo poco nuvoloso con temperatura di 5 gradi e vento debole da nord-est.

Recupero: 2 ‘ nel primo tempo e 5 ‘ nel secondo tempo.

Angoli: 6 per la Virtus e 1 per il Foggia.

Ammoniti: Di Cecco nel Lanciano e Velardi, Caraccio, Quadrini e Trezzi nel Foggia.

CRONACA:

al 8′ Sacilotto libera solo davanti alla porta Sinigaglia che tocca sotto la palla, ma Bindi compie un grande intervento e salva il risultato;
al 9′ Masini vicinissimo al gol di testa su corner di Mammarella, l’attaccante posizionato sul secondo palo colpisce di testa sull’esterno della rete in solitudine a pochi metri dalla linea di porta;
al 15′ cross di Mancino per Colomba che calcia al volo di sinistro la sua conclusione sbilenca da ottima posizione termina al lato;
al 19′ recupera palla Masini che serve Sinigaglia che di tacco serve Sacilotto il cui tiro a girare termina di poco a lato;
al 23′ Antonioli respinge un cross dalla destra, la palla finisce sui piedi di Velardi che prova un destro sul secondo palo, palla di poco a lato;
al 31′ conclusione di Sinigaglia  dai 25 metri deviata in angolo da Bindi;
al 37′ azione dubbia in area foggiana, Improta trattenuto da Micco in area di rigore, l’arbitro lascia correre;
al 42′ cross di Colombaretti dalla sinistra per la sforbiciata di Sinigaglia che viene contrastato efficacemente da Goretti, sulla respinta Sacilotto ci prova dai 20 metri ma la palla è alta sulla traversa.
al 47′ Improta colpisce dal limite dell’area piccola di rigore, Bindi tenta di bloccare ma la palla gli sfugge. Micco spazza in angolo;
al 56′ ripartenza del Foggia sulla sinistra con Colomba che crossa al centro, Chiodini smanaccia in maniera non impeccabile e Mattioli calcia a porta vuota respinge Moi;
al 60′ scambio Di Cecco-Sinigaglia, l’attaccante entra in area di rigore, calcia di sinistro e Bondi salva di piede. Sulla respinta l’accorrente Di Cecco calcia incredibilmente sul portiere a due metri dalla linea di porta.
al 63′ punizione di Mammarella al centro dell’area di rigore, arriva Vastola dalla destra che rasoterra batte il portiere, ma l’assitente annulla per fuorigioco;
al 77′ cross dalla destra di Vastola sfugge la palla in presa alta a Bindi, Sinigaglia tenta di approfittarne ma viene steso dall’estremo foggiano l’ arbitro non fischia il penalty e Sansone calcia a porta sguarnita ma Micco intercetta il tiro e spazza.