Virtus Lanciano-Carrarese 1-1: Mammarella risponde a Merini, si conserva la vetta

LANCIANO (CH) – Salve a tutti ed eccomi a raccontarvi la tredicesima giornata di campionato che ha visto di scena al Biondi la sfida tra la squadra di casa e la Carrarese. L’unico precedente risaliva a 19 anni fa, campionato 1991-92, 24esima giornata dell’allora C2; la sfida si concluse in quella occasione con un pareggio a reti inviolate, ricordo anche che la Carrarese quell’anno disputò un ottimo campionato di vertice. Anche oggi il risultato è stato di parità, ma la gara è terminata 1 – 1.

Il pubblico accorso (sicuramente con qualche unità in più rispetto al solito, ma sicuramente ci si poteva attendere qualcosa in più) ha assistito ad una gara vivace con due compagini che hanno entrambe cercato la vittoria.  Gli ospiti si sono dimostrati una squadra in condizione, ben messa in campo e che ha lottato su ogni pallone, come è nel dna del mister Sottili. Ne è uscita fuori una gara vera, maschia, vivace e spumeggiante.

IN CAMPO – Ogni pallone è stato “combattuto” con il miglior agonismo dalle due compagini, il tutto senza cattiveria calcistica, infatti solo due sono stati gli ammoniti. Mister Sottili ha schierato i suoi con il consueto 4–4–2 (che in fase di attacco diventava un 4-2-4) due assenze importanti per la città dei marmi, infatti oltre allo squalificato Benassi (che ad oggi era stato l’unico sempre presente) nella giornata di Sabato ha dato forfait anche il temuto bomber Gaeta; in porta è stato confermato Nocchi, la linea difensiva a 4 ha visto schierati da destra verso sinistra Piccini, Pasini, l’esperto Anzalone e Vannucci. A centrocampo invece hanno giostrato Giovinco a sinistra, Taddei e Pacciardi al centro ed Orlandi a destra; coppia di attacco Cori e Merini.

Mister Gautieri per problemi fisici è stato costretto a rinunciare nuovamente al centrale difensivo Massoni, mentre anche se non al massimo della condizioni sono regolarmente scesi in campo i vari Mammarella, Amenta e D’Aversa (con una maschera protettiva al volto). Ha in ogni caso proposto il solito 4-3-3 con la difesa a 4 composta da destra verso sinistra da Aquilanti, Amenta, Rosania e Mammarella; i tre di centrocampo sono stati Capace (sostituito da Vastola nel finale), D’Aversa e Volpe. In avanti Pavoletti al centro con Turchi a destra e Titone a sinistra. Nell’ultima mezz’ora ha dare vivacità all’attacco è subentrato Chiricò.

IL MATCH – Non sono stati i numeri a rendere bella gara, ma la motivazione e la tecnica dei 22 in campo. Pressing a tutto campo dei 22 e numerosi capovolgimenti di fronte sono la sintesi del match. Nella prima frazione i rosso-neri erano stati ben bloccati sugli esterni, mentre in mediana erano in inferiorità numerica, questo costringeva D’Aversa e company a cercare di avanzare con lanci dalla difesa con Amenta e dalla mediana con lo stesso capitano. La Carrarese poi nella parte centrale della prima frazione aveva anche preso le redini del gioco, con anche un buon fraseggio e diverse verticalizzazioni. Il resto della gara e soprattutto nel finale è stata la Virtus a comandare il gioco. Nella ripresa poi la “banda del Gaucho” ha trovato velocità, profondità e fantasia (con Chiricò) e con questi “ingredienti” avrebbe meritato i tre punti. La reazione alla rete subita è stata rabbiosa e ha dimostrato che questa squadra non molla mai.

Ai punti avrebbe meritato la vittoria indubbiamente il Lanciano, infatti oltre a colpire due legni (un legno è stato colpito nella prima frazione anche dai toscani) negli ultimi 30 minuti si è resa pericolosa in almeno mezza dozzina di occasioni. In ogni caso gli ospiti non hanno rubato nulla e non si sono mai chiusi in difesa cercando sempre di ribattere le iniziative della squadra della famiglia Maio. A fine gara applausi “scroscianti” per la squadra di casa ed apprezzamenti anche per gli ospiti. Avanti così con il primato conservato e la consapevolezza di poter contare in questo campionato. I Toscani anche diranno la loro in questo campionato questo a dimostrazione che in molti casi non vince e gioca bene chi spende tanto ma chi “compra” bene. I migliori della gara in casa Frentana: Amenta e Mammarella mentre per i giallo-blu Nocchi e Piccini.

VOTI

VIRTUS LANCIANO:
Aridità 5,5 il numero uno Frentano è stato indeciso in diverse occasioni ed anche in occasione del gol forse poteva fare qualcosa in più, per il resto si fa trovare pronto sulla conclusioni di Merini nel finale;
Aquilanti 6 come terzino destro sta trovando la sua identità, ha un difficile cliente come Giovinco che non riesce sempre a limitare, bravo in alcune occasioni in fase di impostazione;
Mammarella 7 non era al meglio per un problema alla caviglia, commette alcune imprecisioni in fase di costruzione del gioco nella prima mezz‘ora quando soffre le incursioni di Orlandi, sale decisamente di tono nella ripresa ed oltre a “pennellare” la rete del pari su punizione è molto pericoloso con i suoi cross;
D’Aversa 6 il capitano cerca di dare ordine al centrocampo fungendo anche di filtro davanti la difesa, velenoso anche su punizione, prova positiva anche se in a lcune occasioni sbaglia dei facili appoggi;
Rosania 6 + sostituisce l’indisponibile Massoni, abile nel gioco aereo, limita Cori con l‘aiuto del compagno di reparto;
Amenta 7 non era al meglio ma gioca una gara gagliarda, non difetta per impegno annullando quasi totalmente Cori, dopo un inizio con qualche incertezza non sbaglia nulla;
Turchi 6 – nella prima frazione le sue incursioni sono sempre stoppate da Piccini, nella parte della ripresa che gioca è più incisivo, va anche vicino alla marcatura con una splendida rovesciata;
dal 70’ Vastola ha la palla del sorpasso, ma la sua conclusione viene ribattuta;
Capace 6 corre molto e non gli manca la tecnica, qualche errore in fase di impostazione;
dal 63’ Chiricò 6,5 voleva il gol e solo la traversa gli ha negato questa gioia, sempre velenoso;
Pavoletti 6 li davanti fa reparto da solo, bravo nel gioco aereo, va vicino alla marcatura colpendo un palo e ve dendosi respingere un paio di conclusioni da Nocchi, rimedia l‘ammonizione che gli farà saltare la prossima gara contro il Portogruaro;
Volpe 6 – prezioso il suo lavoro nel reparto nevralgico del campo, soffre però a volte le iniziative dei Toscani ed è meno lucido del solito;
Titone 6 si batte con ardore e va vicino anche alla terza rete stagionale, meglio nella ripresa.

CARRARESE:
Nocchi 8 il giovane portiere di Cecina compie diverse prodezze neutralizzando le conclusioni di Pavoletti (3 volte) e di Titone poi è aiutato dai legni;
Piccini 7,5 l’under toscano (del 1992), scuola Fiorentina, gioca in difesa sulla destra dove deve vedersela con Titone che lo limita in diverse occasioni, molto bravo in fase di spinta e bravo anche nell‘impostare, giocatore da tenere in considerazione per il futuro (secondo il mio modesto parere l‘anno prossima vestirà il Viola);
Vannucci 6,5 terzino Toscano dell’88, nel primo tempo vince la sfida con Turchi, nel finale di gara costringe più volte Chiricò ad accentrarsi, sale anche a centrocampo;
Taddei 6 è l’altro under (1991) schierato da Sottili, anche questo elemento è un Toscano, nonostante la giovane età si fa valere in mediana;
Anzalone 6 il capitano dimostra in campo la sua tecnica ed esperienza, l’ex bandiera del Ravenna nel finale soffre l‘arrembaggio dei rosso-neri;
Pasini 6 giovane scuola Milan gioca al posto dello squalificato Benassi come centrale di difesa, anche lui in difficoltà nel finale, bravo nel gioco aereo;
Orlandi 6,5 gioca in mediana sulla destra affrontando un bel duello con Mammarella, ha i piedi buoni;
Pacciardi 6 è una buona diga in mediana, specie nel primo tempo vince il duello con gli avversari in mediana;
Cori 6 – è uno dei due terminali avanzati degli ospiti, gioca specialmente di sponda, bravo a tenere in apprensione la retroguardia di casa, ma non è mai pericoloso al tiro dove viene spesso anticipato da Amenta;
dall’83’ Corrent senza voto nel finale cerca di far valere la sua esperienza in campo;
Giovinco 6 + è il fratello più giovane del più famoso giocatore del Parma, gioca in mediano spesso defilato sulla sinistra, cerca di illuminar e il gioco ma a volte è poco preciso;
dal 90’ Conti senza voto;
Merini 6,5 gioca al posto di Gaeta ed oltre alla rete (la quinta stagionale) è il più pericoloso degli ospiti;

TABELLINO:

Virtus Lanciano – Carrarese 1 – 1

Virtus Lanciano (4–3–3): Aridità; Aquilanti; Mammarella; D’Aversa; Rosania; Amenta;Turchi (dal 70‘ Vastola); Capace (dal 63‘ Chiricò); Pavoletti; Volpe; Titone.  A disposizione: Amabile; Di Filippo; Novinic; Piccioni e Tarquini. Allenatore: mister Gautieri.

Carrarese (4-4-2): Nocchi; Piccini; Vannucci; Taddei; Pasini; Anzalone; Orlandi; Pacciardi; Cori (dal 83‘ Corrent); Giovinco (dal 90‘ Conti); Merini. A disposizione: Gazzoli; Drogar; Bregliano; Ballardini e Belcastro. Allenatore: mister Sottili.

Arbitro: Sig. Gianluca Aureliano (di Bologna), assistenti Sig. Enrico Caliari (di Legnago) e Sig. Pierpaolo Peraro (di Este).

Reti: al 61’ Merini e al 63‘ Mammarella.

Ammoniti: Pavoletti e Pasini.

Angoli: 5 per il Lanciano e 3 per la Carrarese.

Recupero: nessuno nel primo tempo e 4 minuti nella ripresa.

Spettatori: 2.000 circa di cui circa 750 abbonati da segnalare che nessun ospite era presente al Biondi.

Note: giornata con cielo poco nuvoloso e con temperatura intorno ai 12 gradi ad inizio gara e circa 8 nel finale, terreno di gioco in discrete condizioni.

CRONACA:
al 1‘ D’Aversa dai 30 metri cerca di sorprendere Nocchi, ma la sfera termina fuori di poco;
al 3‘ azione per vie centrali con Pavoletti che serve Titone, il cui tiro è ben controllato da Nocchi;
al 6‘ punizione di Orlandi fuori di poco;
al 11‘ Orlandi sulla destra libera Giovinco la cui girata in area (con Aridità che sbaglia i tempi dell’uscita) libera Cori che conclude alto;
al 16‘ punizione di Giovinco che libera Orlandi che da pochi metri colpisce la traversa;
al 17‘ azione di prima in velocità della Virtus con Capece che serve Volpe che dalla sinistra mette in mezzo un fendente ma Pavoletti non ci arriva per poco;
al 24‘ punizione di Mammarella sulla destra che termina sull’esterno della rete;
al 50‘ punizione di D’Aversa destinata all’incrocio (tiro non fortissimo) dei pali con Nocchi che riesce a deviare in a ngolo;
al 51‘ Aquilanti dalla destra serve Turchi che in rovesciata impegna nuovamente Turchi;
al 61‘ passa la Carrarese azione sulla destra di Merini che da fuori area e da posizione defilata lascia partire un tiro ad incrociare che sbatte sul palo e termina alle spalle di Aridità,
al 63‘ pareggio del Lanciano con Mammarella che da oltre 20 metri trafigge l’incolpevole Nocchi;
al 66‘ un tiro al volo di Merini impegna Aridità che blocca a terra;
al 68‘ bella azione di prima della Carrarese con Pacciardi che per Piccini che libera Merini il cui tiro termina alto;
al 72‘ Mammarella dalla sinistra “pesca” in area Pavoletti la cui rovesciata termina fuori di poco;
al 76‘ ancora azione sulla sinistra imbastita da Mammella e Titone che pesca in area Pavoletti la cui conclusione è ribattuta dal palo, riprende la sfera Vastola che da pochi metri si vede ribattere il tir o da Vannucchi;
al 82‘ la girata di Pavoletti è nuovamente ribattuta da Nordi;
al 84‘ il tiro di Volpe da fuori area termina fuori di poco;
al 86‘ Pavoletti si presenta tutto solo davanti a Nordi che riesce a ribattergli la conclusione;
al 88‘ Chiricò dalla destra si accentra saltando tre uomini, fa partire un tiro che colpisce la traversa.