Virtus Lanciano-Andria 2-2: si raccoglie poco, gioco troppo rinunciatario dopo il vantaggio

LANCIANO – Prima della partita rinnovato il gemellaggio tra le due tifoserie che suggellano una storica fratellanza testimoniata anche dagli striscioni. Cose che accadono raramente ma che fanno bene allo sport e soprattutto al calcio. Pagliari sceglie la coppia Morante-Masini in avanti. A centrocampo torna dal primo minuto Gianluca Sansone sulla sinistra, mentre Amenta vince il ballottaggio con Perfetti per sostituire lo squalificato Di Cecco. Al posto di Mammarella, squalificato anche lui, giocherà Colombaretti. In panchina due giovani della Beretti, De Fabritiis e Marfisi. Panchina per l’ex rossonero Daniel Margarita, da questa stagione nelle fila dell’Andria-Bat. Altra conoscenza del calcio abruzzese è il difensore centrale Marco Pomante, pescarese doc.

Il Lanciano sciupa la doppia occasione al Biondi e racimola un misero punticino per il gioco espresso dai frentani. La squadra di Pagliari infatti non convince quando una volta in vantaggio, si chiude favorendo l’attacco di un avversario che nelle ultime 4 trasferte aveva sempre lasciato i 3 punti ai padroni di casa. E’ così la partita finisce 2 a 2.
300px-Guido_Biondi_di_LancianoLA CRONACA – Nulla di rilevante fino al 24esimo del primo tempo dove Morante mette a segno il suo primo gol stagionale dopo una bella azione di Amenta che cambia gioco per Turchi che di sponda serve la punta frentana. I rossoneri sono galvanizzati dal gol e al 31esimo del primo tempo, da un calcio d’angolo battuto corto da Sansone, Turchi serve il brasiliano Sacilotto che con un grandissimo tiro di destro becca l’incrocio dei pali. Sembra il preludio alla visione di una partita dominata dai frentani ma proprio al 45esimo del primo tempo l’Andria pareggia con Ottobre che sfrutta il calcio d’angolo a loro favore…molte le proteste dei lancianesi per un presunto fuorigioco, ma l’arbitro accorda la rete nonostante lo sbandieramento dell’assistente.

Nella ripresa le due squadre si affrontano a viso aperto lasciando spazio a continui capovolgimenti di fronte. La Virtus ritorna in vantaggio al 24esimo del secondo tempo grazie ad un rigore procurato e trasformato dall’attaccante Impronta (subentrato al posto di Masini). Per lui è il secondo centro, sempre su rigore, della stagione. Pareggia l’Andria al 33esimo del secondo tempo con Pomante (ex Pescara) che in mischia, su una punizione calciata da Rizzi, insacca alle spalle di Chiodini.

Nonostante le assenze per squalifica di Di Cecco  e Mammarella e quelle per infortunio di Oshadogan e Zeytulaev la prova della Virtus Lanciano avrebbe meritato maggior fortuna. Va anche detto che una volta andati in vantaggio, solo in un’occasione sono riusciti a cercare di chiudere la partita ma per il resto è sembrato che si sono accontentati del minimo vantaggio facendosi così recuperare da un Andria ordinato che è riuscita a sfruttare le uniche occasioni da palle inattive.