United colors of Avis: Tutti i colori della donazione

Una festa multirazziale per celebrare la gioia della donazione

PESCARA – Una platea multirazziale ha festeggiato, sabato 12 novembre, l’avvio del progetto del Csv Pescara “United colors of Avis – Tutti i colori della donazione”. Il progetto è stato finanziato interamente dal Csv di Pescara e si è classificato primo nel bando 2011 per le attività di promozione della cultura del volontariato e di formazione. “United colors of Avis” proseguirà da gennaio con incontri formativi ed esperienziali sull’integrazione e la donazione.

L’evento di sabato, realizzato con la collaborazione con Avis Abruzzo e le associazioni  Movimentazioni, Baobab Pescara e Comunità Eritrea in Abruzzo, si è svolto presso la Libreria Primo Moroni di Pescara e si è posto l’obiettivo di stimolare l’integrazione tra le comunità immigrate nella realtà socio-sanitaria locale attraverso la donazione del sangue.

È stato possibile, per esempio, visitare l’autoemoteca, l’unità mobile di raccolta dell’Avis di Pescara, in modo da poter meglio comprendere, grazie alla disponibilità dei medici prelevatori dell’Avis, i risvolti tecnici e pratici di questo atto responsabile d’amore.

«Occasioni di questo genere di condivisione collettiva confermano che la donazione è un atto gioioso ed alla portata di tutti» spiega Marco Cozza, presidente Avis Pescara, che insieme al presidente regionale Pasquale Colamartino e al direttore sanitario Aldo Spanò è stato presente per l’intero pomeriggio.

Durante la giornata “Il giromondo”, il laboratorio creativo interculturale curato da Barbara Magliani e Fiorella Paone, ha sensibilizzato alla diversità bambini dai 3 ai 9 anni con letture e attività manuali; successivamente, nella presentazione del saggio “Antropologia della donazione” di Annamaria Fantauzzi, docente di antropologia culturale e medica presso l’università di Torino-Cermes-Cnr-Ehess Parigi, moderata dalla giornalista Giulia Innamorati, è stato approfondito il rapporto che intercorre tra medico e donatore e le motivazioni socio-culturali che portano un italiano e un extracomunitario a scegliere di donare il sangue.

La serata si è conclusa di fronte all’autoemoteca, con l’aperitivo etnico “L’Africa racconta” realizzato in collaborazione con l’associazione Comunità Eritrea in Abruzzo, a base di bevande e di piatti tipici della cucina eritrea, compreso il “rito del caffè”.

I maestri del gruppo Baobab Ismael Kantè e Pino Petraccia, hanno coinvolto abruzzesi e immigrati nella musica della tradizione dell’Africa occidentale.

[Foto: Fabio Notarfranco]