Una via per Andrea Pazienza

In molti chiedono un omaggio pescarese al fumettista Andrea Pazienza.

PESCARA –  ‘Solo a Pescara dove ha vissuto ed ha tratto molti spunti, poi inseriti nei suoi lavori, ad oltre 22 anni dalla sua scomparsa, nulla si e’ mosso. Vogliamo invitare tutti coloro che ritengano importante questo primo riconoscimento per mantenere vivo il ricordo della sua genialità ‘cosi si legge su una nota riportata nel gruppo sorto sul famoso social network Facebook  e dal titolo PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza che in poche ora ha raggiunto 2000 iscritti. E’ stato inoltre realizzato anche un banner che circolerà in questi giorni nelle home page dei siti web per pubblicizzare l’iniziativa ma già presente nel sito dell’Associazione ACMA (www.webacma.it ) e della Associazione ASSO-Onlus (www.asso-onlus.it).

Tutto ciò è stato attuato per avere anche a Pescara come in altre città italiane una via o una piazza oppure una struttura pubblica dedicata al fumettista Pazienza, nato a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956 e dopo aver trascorso l’infanzia a San Severo,decise di frequentare  al Liceo Artistico “G. Misticoni” di Pescara.  Il suo grande ed incontenibile talento emerse fin dai tempi del Liceo pescarese di cui si accorsero i professori Sandro Visca e Albano Paolinelli. Sempre in quei anni  a Pescara  conosce  Tanino Liberatore, altra grande persona di primo piano nell’ambito del fumetto italiano ed internazionale. Con i professori della nostra città, Pazienza diede vita al Laboratorio Comune d’Arte “Convergenze”di via De Amicis, fondato dal grande intellettuale pescarese Peppino D’Emilio che negli anni ’70  rese  Pescara un vero e proprio modello d’arte contemporanea dell’epoca; terminato il liceo si iscrive al Dams a Bologna.

Nella città abruzzese  di Pescara ebbe quindi modo di sviluppare la sua formazione artistica perciò tantissimi cittadini hanno sottoscritto la richiesta e solo artisti suoi colleghi ma anche associazioni culturali, giornalisti,consiglieri regionali e comunali ed alcuni ex Presidenti della Provincia di Pescara, del Consiglio comunale di Pescara ed ex assessori. Tutti accomunati da un’unica idea che nel capoluogo abruzzese non esiste solo l’arte di D’Annunzio o Flaiano ma anche quella di Andrea Pazienza!

Nel pieno della sua espressione artistica Andrea Pazienza collaborò con Federico Fellini e con alcune delle più importanti testate giornalistiche nazionali come  La Repubblica e L’Unità  e fondò anche una casa editrice con il giornalista Rai Vincenzo Mollica. Elaborò inoltre, diverse copertine di dischi per Vecchioni, Lolli, Avitabile e la PFM. Cimentandosi un po’ con tutti i generi: dalle storie comiche alle favole per bambini, gli furono dedicate importantissime mostre in luoghi come la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, la galleria milanese Nuages e il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Ha decorato con pitture murali anche l’aula del Polo Didattico della Facoltà di Lettere di Genova. Data la vasta gamma di opere realizzate quando morì inaspettatamente  il 16 giugno 1988 lasciò un vuoto incancellabile ma divenne allo stesso tempo,un vero e proprio artista  per la sua straordinaria capacità di esprimersi in libertà sempre in maniera innovativa e dirompente.

Ci si augura perciò che anche Pescara riesca ad omaggiare un suo artista del calibro di Andrea Pazienza come gli sono state già intitolate una piazzetta a San Benedetto del Tronto (AP), a San Severo(FG) e  nel  quartiere Torrino-Mezzocammino di Roma; una via nel quartiere Ponticelli di Napoli; una scuola a San Severo (Fg), a Vittorio Veneto (Tv) e a Sannicandro Garganico (Fg); un  busto di Zanardi è stato eretto nei giardini pubblici di  Fusignano (Ra); a Cosenza invece  le sale espositive della “Casa delle Culture” e a Cremona il Centro del Fumetto “Andrea Pazienza”. Si spera di uscire dal lungo silenzio di questi anni e  di poter aggiungere a tale elenco anche un‘ opera pescarese che manifesti il suo orgoglio di aver dato ospitalità al genio indiscusso del fumetto: Andrea Pazienza.

[foto: Andrea Pazienza in un disegno di Milo Manara]