Un cuore in stazione: il ministro Sacconi inaugura”Train De Vie”a Pescara

Il centro polifunzionale servirà ad assicurare assistenza e sostegno alle persone senza fissa dimora

PESCARA – Ieri pomeriggio è stata inaugurata la struttura Train de Vie all’interno della stazione centrale di Pescara. Alla cerimonia erano presenti il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia , il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, la Presidente della V Commissione Sanità Nicoletta Verì, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il Presidente di Enel Piero Gnudi, il vicesindaco Berardino Fiorilli, l’assessore comunale alla Solidarietà Carla Panzino, i consiglieri comunali Massimo Pastore e Gianni Santilli, l’ingegnere Alessandro Italiani, progettista della struttura, e l’architetto Deborah Recchione, che ha curato l’allestimento interno. Grazie a questo centro la stazione centrale di Pescara non sarà più un polo di degrado e abbandono, ma piuttosto diventerà un luogo di accoglienza e sviluppo, la vera ‘porta d’ingresso nella città solidale’, dove amministrazione comunale e associazioni di volontariato metteranno in pratica rapporti di collaborazione per aiutare i senzatetto che normalmente affollano l’atrio, specie in inverno, alla ricerca di un riparo.

Nell’Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, Enel Cuore Onlus e Gruppo FS proseguono così nel loro impegno con il progetto Un cuore in stazione nell’ambito del quale è stata creata la struttura di Pescara. Questa si configura come   un centro polivalente integrato e un punto d’incontro fortemente innovativo con spazi disponibili per 440 metri quadrati, dove gli operatori potranno assistere, aiutare e reinserire nel tessuto sociale chi vive il disagio.

Ha ricordato il sindaco :

il  centro diurno polifunzionale che oggi abbiamo inaugurato nasce e si sviluppa intorno a una progettualità condivisa tra l’amministrazione comunale e le realtà operanti nel sociale e si prefigge l’obiettivo di fornire una risposta concreta alle gravi forme di emarginazione e di estrema povertà che oggi caratterizzano la stazione ferroviaria, favorendo l’integrazione e l’armonizzazione sociale delle persone senza fissa dimora all’interno di una struttura ricettiva che, oltre a soddisfarne i bisogni primari, assicurerà un’adeguata prima assistenza sanitaria, il sostegno psicologico, perseguendo, quando possibile, anche un reinserimento socio-lavorativo.

I dati acquisiti dal Dipartimento Servizi al Cittadino ci dicono che nel solo 2009 il Progetto Rete Attiva sociale che vede coinvolte l’amministrazione comunale e quattro associazioni ha consentito di affrontare oltre mille situazioni di povertà estrema; le due mense gestite dalla Curia hanno garantito la fornitura di quasi 10mila pasti, mentre la Caritas ha assicurato circa 5mila pernottamenti ai senza fissa dimora.

Cifre indicative di un disagio sociale diffuso ad ampio raggio, che si alimenta attraverso situazioni e problematiche diverse, come la prostituzione, l’immigrazione clandestina, la tossicodipendenza, fenomeni che sono anche lo specchio di forme di emarginazione che necessitano di interventi e soluzioni da parte delle amministrazioni preposte. Da sempre gli homeless eleggono come proprio luogo di stanzialità la stazione ferroviaria, trasmettendo però alla collettività un forte senso di insicurezza, di sfiducia: con l’avvio, già a ottobre, del Centro Diurno Polifunzionale, che verrà gestito dal Comune con l’associazionismo locale, ci prefiggiamo l’obiettivo di restituire ai cittadini la percezione di sicurezza all’interno di un polo d’attrazione come la Stazione centrale.

[Il materiale fotografico è stato  fornito dal signor Michele Raho che ringraziamo ancora una volta per la professionalità e la disponibilità mostrate]