Tumori, scoperto anticorpo che ne blocca la crescita

CHIETI – Il team di ricerca del professor Stefano Iacobelli, della società MediaPharma s.r.l., spin-off della d’Annunzio, scopre un nuovo anticorpo che blocca la crescita dei tumori. È in corso di pubblicazione su Oncogene, prestigiosa rivista del gruppo editoriale Nature, lo studio del team di ricerca di MediaPharma s.r.l., diretto dal professor Stefano Iacobelli.

Lo studio, cui hanno partecipato il dottor Gianluca Sala in qualità di Principal Investigator, ricercatori del Dipartimento di Oncologia e Medicina Sperimentale, tra cui i professor Raffaella Muraro, Nicola Tinari, Mauro Piantelli e l’Istituto Nazionale Regina Elena per la Studio e la Cura dei Tumori, descrive la scoperta e la caratterizzazione di un nuovo anticorpo monoclonale in grado di arrestare la crescita di tumori, quali quelli della prostata, dello stomaco ed il melanoma. Al momento si tratta di tumori umani sviluppati nell’animale da laboratorio, ma ben presto si passerà alla sperimentazione sull’uomo.


Gli studiosi hanno scoperto che l’anticorpo denominato MP-RM-1, che riconosce in modo specifico il recettore di un importante fattore di crescita delle cellule tumorali, ErbB-3, agisce attraverso due differenti meccanismi: determinando la “scomparsa del recettore , la cosiddetta “down-regulation”, quindi l’impossibilità della cellula tumorale di ricevere segnali proliferativi e bloccando l’attivazione del recettore stesso, impedendo così la propagazione dei segnali.

L’anticorpo MP-RM-1, di cui MediaPharma srl detiene il brevetto  è stato recentemente “umanizzato”, tappa indispensabile per il successivo sviluppo clinico e saggi sull’uomo. Si tratta adesso di saggiarne la tossicità in differenti specie animali, compresi i primati e di mettere in piedi la produzione su larga scala, il tutto entro i prossimi 12-15 mesi. Costo stimato delle attività: 1 milione trecentomila euro.

si legge in una nota.

MediaPharma, che ha celebrato da poco i primi due anni di vita, è partecipata dalla stessa Università G. d’Annunzio e dall’Azienda Farmaceutica Abiogen Pharma s.p.a., che ha recentemente attivato un settore biotech.