Trovato il cadavere di Lambiase

La caccia all’uomo è finita. Michele Lambiase, lo stalker e tentato omicida, che da una settimana era ricercato dalla polizia per il ferimento della sua ex convivente e del suo nuovo compagno, avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 novembre a Montesilvano, è stato trovato morto questa mattina in un casolare abbandonato sul lato della tangenziale per San Severo, statale 16.

Secondo una prima ricostruzione, Lambiase si sarebbe inginocchiato sparandosi un colpo di pistola alla testa: l’arma infatti è stata trovata accanto al corpo all’altezza della cintola. Per gli agenti della polizia sembra dunque quasi certa l’ipotesi del suicidio. Sul posto si è recata anche il sostituto procuratore del Tribunale di Foggia Lidia Giorgio. Sul cadavere di Lambiase è stata disposta l’autopsia per accertarsi che si tratti effettivamente di suicidio.

Si conclude dunque in maniera quasi scontata un caso che per una settimana ha occupato le prime pagine dei giornali abruzzesi e non solo. Michele Lambiase, 46 anni, dopo la separazione dalla compagna, aveva cominciato a pedinarla inviandole sms minacciosi; lei lo aveva denunciato, ma lui aveva più volte violato la prescrizione del magistrato e il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. Poi nella notte tra il 7 e l’8 novembre la tragedia: Lambiase ha atteso sotto casa l’ex convivente, mimetizzandosi con una parrucca bionda e un paio di occhiali. Quando la donna ha incontrato il suo attuale fidanzato a Montesilvano, Lambiase ha sparato ad entrambi con una pistola calibro 7,65, forse la stessa con la quale poi si è ucciso. L’ex convivente è rimasta sfigurata in volto, mentre all’uomo è stato asportato un rene.

Da quel momento è partita una caccia all’uomo, con tanto di foto segnaletica diffusa sui giornali e in televisione, conclusasi solo questa mattina con la scoperta del cadavere del killer.