Terremoto, 6 aprile: chiarezza è fatta per Giuliani!

Archiviato il procedimento penale per procurato allarme nei confronti di Giampaolo Giuliani

L’AQUILA – Un Natale migliore di così non poteva esserci! Avrà pensato il tecnico del laboratorio del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, tanto attaccato nei giorni precedenti allo sciagurato 6 aprile da costatagli anche una denuncia per procurato allarme. Ora però, può tirare un sospiro di sollievo e festeggiare felicemente le feste natalizie perché è stato prosciolto dall’accusa e il procedimento penale nei suoi confronti è stato archiviato. Il  Gip di Sulmona, Massimo Di Cesare ha riconosciuto infatti, l’attendibilità scientifica dei dati elaborati da Giuliani tramite i suoi rivelatori di radon dalla cui emissione si può prevedere che si verifichi un eventuale terremoto.

Tutta la vicenda risale a marzo 2009, quando il tecnico avvertì alcuni amministratori comunali di Sulmona dell’accertamento di un terremoto devastante nella Valle Peligna che aveva previsto con i suoi rilevatori di radon, gas emesso in correlazione al movimento delle faglie da cui scaturirebbe il terremoto. Purtroppo all’epoca, non è stato creduto da tutti e si formarono due correnti di pensiero: l’uno pro-Giuliani e l’altro contro-Giuliani. Due dei critici più inflessibili furono il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso e il responsabile dell’Ingv, Enzo Boschi che sostenevano tenacemente l’inattendibilità del metodo Giuliani; poi arrivarono le devastanti scosse di quella notte e fu fatta chiarezza!

L’assoluzione è stata sancita mercoledì 23 dicembre dal Gip di Sulmona, Massimo Di Cesare accogliendo la richiesta del pm, Aura Scarsella. Il legale di Giuliani, Claudio Verini ci tiene a precisare riguardo alla decisione presa in sede legale:

Il gip ha rilevato che tra l’accumulo di gas radon e la verificazione di eventi sismici oggetto delle indagini scientifiche condotte da Giuliani, ritenuta generalmente attendibile dalla comunità scientifica, impedisca di considerare ‘inesistente’ il pericolo di terremoto, come richiesto dalla norma incriminatrice.

Naturalmente per Giuliani tale sentenza rappresenta una soddisfazione che ha mostrato ribadendo di

Non avere mai annunciato che si sarebbe verificato un terremoto distruttivo nella Valle Peligna.

Intanto i suoi studi stanno ricevendo i meritati riconoscimenti anche all’estero:dieci giorni fa ha partecipato ad una conferenza a San Francisco per esporre la sua tecnica di rilevazione, all’Agu Fall Meeting e ha pubblicato anche un  libro a riguardo ‘L’Aquila 2009, la mia verità sul terremoto’ in cui analizza tutti i  preavvisi dei grandi terremoti.

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