Teramo,la Facoltà di Agraria cambia nome

Nell’ambito del progetto di rinnovamento domani prende il via un  Corso di formazione sulla Sicurezza e salute sul lavoro

TERAMO – La Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo ha una nuova denominazione: si chiamerà Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali.Per presentare il progetto di rinnovamento la Facoltà e il Dipartimento di Scienze degli Alimenti hanno organizzato un Corso di formazione sulla Sicurezza e salute sul lavoro, riservato agli studenti della Facoltà iscritti al primo anno.L’iniziativa ? che rientra tra le misure previste dall’articolo 37 del Decreto legislativo 81/2008 “Formazione dei Lavoratori” e dall’Accordo Stato Regioni 2011 – si terrà nei giorni 4, 5 e 6 marzo prossimi, dalle ore 9.00 alle13.00 e dalle ore 15.00 alle 17.00, nella sede della Facoltà a Mosciano Sant’Angelo.Il Corso rappresenta il primo punto di un nuovo percorso formativo sulla Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro che si svilupperà, con modalità formative specifiche per ogni anno, lungo il triennio dei Corsi di laurea di Scienze e tecnologie alimentari, Viticoltura ed enologia e Biotecnologie.Nel primo anno la formazione farà riferimento alle attività dei laboratori didattici, nel secondo alle attività inerenti i laboratori professionalizzanti, mentre il terzo anno si svolgerà presso aziende e contesti lavorativi applicati, con l’acquisizione complessiva di 3 crediti formativi universitari. I riferimenti normativi e i rapporti con gli organi di vigilanza, controllo e assistenza (ASL, INAIL) saranno parte integrante del percorso di formazione.Come previsto dalla normativa vigente, la formazione acquisita costituirà Credito Formativo Permanente per settori di attività a “Rischio Alto”, che qualificherà ulteriormente il laureato nel suo ingresso nel mondo del lavoro.Con questa iniziativa la Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali aderisce alle più recenti normative di formazione e informazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e, soprattutto, integra la formazione professionale specifica del tecnologo alimentare, dell’enologo e del biotecnologo con la cultura della sicurezza.Un laureato che si affaccerà così nel contesto lavorativo con un valore aggiuntivo alla propria formazione e un prezioso bagaglio addizionale di conoscenze che finora era il datore di lavoro a dover integrare, con costi significativi e facendo ricorso a competenze non facilmente disponibili.L’obiettivo è quello di contrastare efficacemente il fenomeno degli infortuni e degli incidenti, promuovendo un vero e proprio cambiamento culturale in cui il datore di lavoro e il lavoratore siano partner in un collettivo processo di sensibilizzazione e responsabilizzazione.Inoltre, nella nuova Facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali sono in corso iniziative con organi rappresentanti di categoria dei settori agroalimentare, vitivinicolo e biochimico del territorio, per aprire la frequenza ai corsi anche ai lavoratori delle imprese che devono assolvere a tali obblighi formativi.