Teramo, mostra di Henri Cartier-Bresson: La tentazione del disegno

Mostra e catalogo a cura di Luca Cesari, Bertrand Maret, Umberto Palestini

TERAMO –  L’ARCA, Laboratorio per le arti contemporanee  a Largo San Matteo, Teramo presenta dal 4 novembre scorso,  e fino al 27 novembre prossimo, una mostra di disegni del fotografo francese Henri Cartier-Bresson, dal titolo: La tentazione del disegno. Prodotta con la storica Accademia Raffaello di Urbino, in collaborazione con la Fondazione Cartier-Bresson di Parigi,l’esposizione   offre  una selezione molto rara di disegni che hanno per soggetti luoghi e paesi dell’Italia e copie di opere di antichi maestri.

La mostra, particolarmente attesa ed esclusiva per l’Italia,  allestisce  una trentina di opere su carta del maestro, unitamente a un inedito gruppo di foto famigliari che vedono Cartier-Bresson ritratto negli anni dell’infanzia, della prima giovinezza, proponendo per l’occasione e per la curatela scientifica di Luca Cesari, Bertrand Marret e Umberto Palestini, un catalogo con tutte le opere presenti in mostra, sia edite che inedite, accompagnate da testi critici dei curatori e da un intervento del poeta Yves Bonnefoy.
Che la personalità creativa di Henri Cartier-Bresson, massimo fotografo del Novecento, abbia frequentato in pari tempo, con dedizione imperterrita, il linguaggio del disegno e, intensificandone l’esercizio soprattutto nell’ultimo quarto di vita, è cosa notoria presso cultori e critici ma non lo è parimenti presso il pubblico più vasto. Di fatto, se si prescinde da talune importanti mostre allestite soprattutto in terra francese, le occasioni di presentare questa seconda attività del maestro non possono dirsi frequenti, specialmente in Italia, e risalgono più che altro all’epoca in cui Cartier-Bresson era ancora in vita.

La mostra tematica, dunque, incentrata su disegni di paesaggio, città (soprattutto italiane) e d’après da pittori nostri e francesi, presenta l’opportunità rara di offrire alla visione del pubblico italiano, in modo organico, opere all’acquarello, al tratto, incise, ecc., una parte insomma della sua personalità creativa rimasta tuttora in ombra o mal conosciuta. La mostra viene inoltre arricchita da un gruppo di fotografie che sono state scattate da famigliari all’artista, relativamente agli anni d’infanzia e giovinezza, le quali foto sono offerte dal nipote del fotografo, prof. Bertrand Marret. L’evento è promosso in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson di Parigi.