Teramo: “Card Amica” da settembre distribuita in tutte le scuole superiori

La Consulta degli studenti offre il proprio contributo per decidere  le iniziative da intraprendere a favore della card antiviolenza

TERAMO -Nella sala audiovisivi della biblioteca provinciale “Delfico”  si è svolta  la riunione con la Consulta degli studenti delle scuole superiori per decidere le iniziative a sostegno del progetto “Card Amica”,  ma soprattutto per sensibilizzare verso il problema della violenza di genere  e coinvolgere  attivamente i giovani  nel cambiamento e nella crescita culturale.

La distribuzione delle seimila card, realizzate dall’assessorato alle Politiche Sociali della provincia di Teramo, avverrà, a partire da settembre, in tutte le scuole superiori del territorio provinciale.

I rappresentanti degli studenti hanno mostrato un grande interesse e altrettanta sensibilità alle tematiche sollevate durante la riunione dalla dottoressa Roberta Pellegrino, presidente dell’associazione Ananke, di Di Baldassare, coordinatrice del centro antiviolenza “La Fenice” e della dirigente del settore , Renata Durante.

La riunione di oggi è scaturita dall’incontro di marzo con i dirigenti scolastici che avevano indicato proprio la Consulta degli studenti quale organismo di riferimento per concertare apposite iniziative di sensibilizzazione.

Ha  spiegato Cristina Di Baldassarre, funzionaria del settore Sociale e coordinatrice del progetto:

infatti si tratta di uno strumento che ha un duplice obiettivo: da una parte sottolineare il fatto che ci sono istituzioni a fianco delle donne maltrattate e dall’altra avere sempre a portata di mano i numeri utili del Centro Antiviolenza e delle strutture di assistenza. Un modo tangibile per invitare le donne ad uscire dalla cultura della violenza.

Il dibattito con i ragazzi presenti in sala è partito subito dopo la visione di un filmato realizzato durante una manifestazione che si è svolta a Roma contro le violenze di genere.

Ha detto la dirigente Renata Durante:

i  giovani possono essere parte attiva nel cambiamento culturale che è alla base del contrasto alla violenza contro le donne. E’ necessario renderli consapevoli del fatto che esistono dei servizi adeguati in grado di accogliere, ascoltare e aiutare donne vittime di violenza.

La risposta dei ragazzi è stata positiva e partecipata: fra le proposte emerse quella di organizzare momenti di approfondimento sul fenomeno della violenza contro le donne e i minori all’interno delle scuole.