Tendopoli: il caldo torrido fa peggiorare le condizioni di anziani e bambini

L’AQUILA – Il caldo degli ultimi giorni sta mettendo ancor più nel disagio gli oltre 20000 persone alloggiate nei 140 campi realizzati per gli sfollati. In particolare la situazione più critica riguarda anziani e bambini considerando il fatto che ad esempio nella giornata di venerdì la colonnina di mercurio ha superato 35 gradi, un vero e proprio record stagionale di temperatura.
SISTEMAZIONI IN CASE DI CURA, NESSUN PERICOLO EPIDEMIA – Per evitare possibili malori si è pensato di trasferire i casi più a rischio tra gli anziani in case di riposo o altre residenze. Fortunatamente la situazione resta sotto controllo e come commenta il Dottor Lino Scoccia non esistono al momento rischi di possibili epidemie anche se la situazione per gli anziani non è delle più felici, vista la situazione di enorme disagio che stanno attraversando. Queste alcune sue osservazioni:

E’ chiaro che per gli anziani, soprattutto in presenza di patologie croniche, stare in tenda è spiacevole. Basti pensare solo al fatto che negli anni scorsi, in condizioni normali ovvero vivendo in casa, consigliavamo di portare gli anziani nei supermercati per farli star meglio. Figuriamoci, quali sono le condizioni attuali cui si aggiunge la depressione. Per questa ragione alcuni sono stati portati in altre strutture

UNO SCREENING PER I BAMBINI – Di diversa natura i disagi per i bambini che se da un lato devono resistere ad una situazione “climatica” difficile dall’altra portano con sè i segni di un dramma che per molti potrebbe lasciare il segno. Per questo motivo se da un lato la macchina della solidarierà continua a muoversi attraverso la presenza di clown ed altre iniziative per far giocare e svagare i più piccoli dall’altro protezione civile ed ateneo aquilano si stanno attivando per predisporre a breve un piano di “screening” ovvero di indagini diagnostiche generalizzate per verificare lo stato generale a livello psicologico, se esistono forme più o meno diffuse di patologie , come disturbi post trauma. Questo attraverso dei colloqui con  bambini e genitori.

ULTIMO BILANCIO DALLA PROTEZIONE CIVILE – Secondo gli ultimi dati della Protezione Civile la situazione globale delle persone fuori dalle abitazioni resta oltre 50.000 unità suddivisa tra quelle ospitate nelle tende e quelle che sono negli alberghi della costa abruzzese-marchigiana (rispettivamente 20.745 e 19.725) e quelle che vivono in altre case (9.638).