Sulla destinazione delle aree di risulta Mascia replica al Pd

PESCARA – Il sindaco di Pescara Albore Mascia ha commentato la conferenza stampa di ieri  del Pd dicendo che ancora una volta il Partito democratico si perde dietro voli di fantasia, a caccia di fantasmi, e avvia un processo alle intenzioni, con congetture, ipotesi ed elucubrazioni tese a far apparire vera un’idea che vera non è.

Così è stato nel caso dell’ex Cofa, così è stato per Villa Basile, così è ora per le aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria: la futura destinazione di quei 13 ettari sarà decisa dall’amministrazione comunale e dal Consiglio comunale come ha sempre sostenuto la coalizione di centro-destra .

Ha detto ancora il sindaco:

Nessuna fantasticheria del Pd potrà mutare tale realtà mal digerita da un Partito Democratico che ancora una volta chiude la giornata con una figuraccia.
Ormai il Pd sta vivendo un incubo  che spinge i consiglieri comunali a vedere il fantasma della Regione su ogni atto amministrativo che riguarda la nostra città. Prima è stata la volta dell’ex Cofa, oggi delle aree di risulta, sulle quali addirittura il Pd vede un disegno machiavellico del governo regionale per mutare la destinazione delle aree tese alla loro cementificazione.

L’amministrazione comunale di centro-destra ha idee ben chiare relativamente allo sviluppo di quei 13 ettari sui quali già qualche anno fa siamo riusciti a sventare un ‘golpe’ architettato dal precedente governo di centro-sinistra. Sulle aree di risulta nascerà uno spazio verde, sorgerà il futuro Teatro monumentale, uno spazio di cultura aperto alla città, ma anche un’opera d’arte da ammirare, segno distintivo e caratteristico del territorio.

E la nostra sarà l’amministrazione che effettuerà la posa della prima pietra di quell’opera d’arte. E poi su quei 13 ettari ci saranno i parcheggi a servizio della città, sfruttando quel grande polmone, quella naturale valvola di sfogo funzionale all’intero territorio. Non comprendiamo i voli pindarici del Pd, né le affermazioni dell’ex capogruppo il quale, aprendo un processo alle intenzioni, ha già affermato che il nostro governo cittadino intende ‘superare il termine di luglio, quando scadranno i vincoli posti sull’area, per avere maggiori margini di movimento, abbattendo il vincolo a verde’.

Chiediamo a questo punto all’ex capogruppo del Pd di fornire atti e prove capaci di documentare un’affermazione tanto sicura e perentoria. In assenza di tali atti avrà solo lanciato accuse come sempre campate in aria, come sempre prive di fondamento, e l’intero Pd, come sempre, avrà rimediato l’ennesima gaffe di cui la città, ancora una volta, terrà conto e sulla quale esprimerà il proprio giudizio.