Sospiri: percorso dell’elettrodotto definito dal Comune di Pescara

PESCARA – Il capogruppo del Popolo della Libertà Lorenzo Sospiri nel corso della conferenza stampa di ieri ,alla presenza anche del Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi, sul ‘caso’ dell’elettrodotto della società Terna ha detto che sarà il Comune di Pescara a definire il percorso ufficiale dell’elettrodotto che dal Montenegro raggiungerà Gissi.

Alla società Terna  sono state offerte due opportunità, ma sicuramente la più probabile è il passaggio della rete sotto i piloni della circonvallazione, dunque lontano da abitazioni, luoghi di aggregazione e aree artigianali e comunque a una profondità tale da non inficiare in alcun modo il futuro sviluppo del territorio. Il problema secondo Sospiri  è praticamente stato risolto al 90 per cento e sicuramente sarà positiva  la ricaduta di un progetto che metterà al sicuro da eventuali black out l’intero centro-sud Italia con un investimento di 800milioni di euro in due anni.

Ha ricordato il capogruppo Sospiri:

il progetto  è nato con il Governo Prodi con l’obiettivo di acquistare energia elettrica dal Montenegro e scongiurare eventuali rischi di black out, simili a quello che qualche anno fa ha spento l’intero paese per il blocco verificatosi in Francia. Le carte prevedono l’approdo a Pescara per raggiungere Villanova dove vi sarà una seconda stazione di trasformazione energetica a tensione continua anziché alternata, una rete che sarà sufficiente per sopportare il nostro carico energetico, utile a dimezzare o comunque a incidere in modo decisivo sul deficit del centro Italia. Il collegamento è ovviamente sottomarino dal Montenegro sino alla nostra costa, e poi il cavo sarà completamente interrato sino a Villanova, con l’abbattimento delle difficoltà legate a un’eventuale linea aerea. Non solo: la stessa Terna è stata molto chiara in merito all’allarmismo relativo a un eventuale inquinamento elettromagnetico che comporterebbe per la società stessa una sanzione penale secondo le Direttive europee alle quali Terna si atterrà in modo fedele.

Dunque  il progetto dell’elettrodotto ha già il parere positivo del Ministero della Sanità e dell’Arta Abruzzo, ma nonostante questo il centro-destra, in sede di Conferenza dei Servizi, ha già votato due volte contro il progetto come Comune di Pescara, Comune di Cepagatti e Regione Abruzzo pretendendo l’adozione di ulteriori principi precauzionali per procedere. Fermo restando l’interesse nazionale assoluto legato a un tale progetto strategico, ora si attendono le decisioni e i provvedimenti dei Comuni di Pescara, Cepagatti e San Giovanni Teatino per procedere con la convocazione della prossima conferenza dei servizi, nella quale Pescara dovrà indicare il percorso del cavo sul nostro territorio.

Due le proposte presentate dal capoluogo adriatico, ossia dirottare il tracciato lungo l’asta fluviale, ipotesi però scartata da Terna per la mancata linearità di quell’asta; la seconda proposta riguarda il passaggio del cavo sotto i piloni della circonvallazione, lontano quindi da abitazioni, aree artigianali, ospedali, scuole, o luoghi di aggregazione e dove comunque non potrà mai esserci nulla in futuro. Già definito dunque dai nostri uffici tecnici il tracciato: il cavo approderà presso il Fosso Vallelunga, quindi proseguirà in via Paolo De Cecco, sempre costeggiando il fosso, giungerà all’incrocio con via Scarfoglio, transiterà nel piazzale adiacente via Antonelli, per immettersi nel sottopasso ferroviario, e correre sotto i piloni della circonvallazione, arrivando sino a strada Santo Spirito, strada vicinale Ciafardella. Strada vicinale Ventre d’Oca (zona Fontanelle), via Fosso Cavone, quindi la Tiburtina per sfiorare Spoltore e proseguire verso Villanova, sempre con cavo interrato. In altre parole la nostra amministrazione è già riuscita a convincere un colosso mondiale come Terna, che è una società a forte partecipazione statale, a cambiare percorso, portando la linea il più lontano possibile dal centro abitato, mentre secondo la proposta originaria quel cavo avrebbe dovuto penetrare pesantemente su Porta Nuova. E Terna, pur ammettendo un aumento del costo dell’investimento, si è già detta disponibile ad accogliere le nostre richieste.

Ha aggiunto Sospiri:

a questo punto il Comune di Pescarasi è preso qualche giorno di tempo per definire meglio tale itinerario e per capire i prossimi passaggi per ufficializzare la proposta, ma di fatto il 90 per cento del problema è risolto. Non solo: Terna ha anche accettato di aumentare la profondità di transito del cavo, che dunque scenderà a meno due metri sotto i piloni della circonvallazione e ancora più sotto nelle aree a ridosso anche di una sola abitazione. A questo punto solo dopo aver definito anche il 10 per cento dei problemi daremo il via libera alla prossima conferenza dei servizi, tra l’altro dopo aver individuato anche una congrua richiesta di risarcimento per il disagio che comunque Pescara dovrà subire per i lavori che dureranno due anni dalla partenza dal Montenegro sino all’attraversamento della città. Credo sia dunque intenzione del sindaco Albore Mascia dare un’indicazione economica, consapevoli comunque dell’importanza di tale intervento che dovrà garantire uno sviluppo sostenibile e trasparente.