Soddisfazione del Sindaco Mascia per il bilancio sanitario

Riunione del Comitato Ristretto dei sindaci per bilancio Asl di Pescara: contenimento dei costi per 19milioni di euro nonostante le emergenze.

PESCARA – E’ apparso soddisfatto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia alla riunione del Comitato Ristretto dei sindaci convocata la scorsa settimana a cui hanno partecipato anche i sindaci di Popoli, Emidio Castricone, di Penne Ezio Di Marcoberardino, di San Valentino Angelo D’Ottavio, di Bussi sul Tirino Marcello Chella, il Direttore generale della Asl Claudio D’Amario, il Direttore amministrativo Domenico Carano e il Direttore sanitario Fernando Guarino;argomento cardine il bilancio della sanità pescarese,come illustra lo stesso Mascia:

All’ordine del giorno c’era in sostanza l’illustrazione del bilancio e degli obiettivi perseguiti nell’ultimo anno, nonché i progetti all’orizzonte per garantire il potenziamento della Asl pescarese, senza dispersione di risorse ed energie. Un piano di rientro dal deficit sanitario che in appena un anno ha consentito all’attuale Direzione della Asl di Pescara di recuperare almeno 19milioni di euro,puntando sulle eccellenze e razionalizzando la spesa per il personale, eliminando il precariato e piuttosto intercettando nuove risorse umane al di fuori dai confini regionali, ricorrendo ai contratti a tempo determinato.

E conclude dicendo:

E’ questo il piano di risanamento delle casse della Asl di Pescara che è stato varato dalla Direzione generale della Asl e che è stato presentato al Comitato Ristretto dei sindaci per poi approdare all’esame della Regione, un bilancio che nella fase di attuazione delle linee programmatiche rispecchia gli obiettivi tesi a valorizzare il ruolo del nosocomio pescarese, ma anche delle strutture della provincia destinate all’alta specializzazione.

La soddisfazione del primo sindaco pescarese sul taglio del deficit deriva dal fatto che si è ottenuto questo buon risultato nonostante i tre eventi straordinari che hanno determinato spese impreviste, come il terremoto del 6 aprile 2009, che ha richiesto all’azienda ospedaliera pescarese uno sforzo economico in sostegno delle strutture situate nelle zone devastate dal sisma, strutture che per mesi non hanno potuto lavorare, tra l’altro assumendosi tutti i costi anche per garantire prestazioni gratuite agli aquilani sfollati sulla costa e privi di tutto, con una spesa pari a 5milioni 300mila euro; poi i Giochi del Mediterraneo e infine il G8 de L’Aquila, due eventi fronteggiati dai nostri presidi mettendo in campo uomini e mezzi.

Nonostante ciò dalla relazione del manager D’Amario infatti è emerso il rientro del deficit, passato dai 32milioni di euro registrati nel 2008 e prodotti dalla passata gestione dell’Azienda, ai 13milioni di euro del 2009, con un contenimento dei costi per 19milioni di euro

Al taglio dei costi è corrisposto anche un miglioramento della pianificazione, dello sviluppo delle risorse umane e dell’innovazione tecnologica.

La nuova Direzione della Asl infatti, ha puntato sulle eccellenze, non solo a livello di reparti, ma anche intercettando le migliori figure professionali fuori Abruzzo con le quali poter rinforzare l’azienda; ha concentrato gli sforzi sulla formazione manageriale degli stessi primari e di quei medici che devono garantire la contabilità dei badget, favorendo l’eliminazione dei precari, 400 Co.co.co., sostituiti con le assunzioni a tempo determinato per tre anni soprattutto di personale medico e paramedico, per almeno 250 unità; ora si sta procedendo con l’assunzione delle categorie protette per il settore amministrativo e informatico, oltre dieci persone.

Il manager D’Amario spiega anche come la direzione sanitaria sta cercando di ottimizzazione dei costi passando attraverso la razionalizzazione delle attività cliniche:

In sostanza si sta cercando di caratterizzare le strutture decentrate, come Penne, Popoli e Montesilvano, come Poli d’eccellenza.

L’ospedale di Popoli, ad esempio, dovrà divenire un centro di riabilitazione specialistica d’eccellenza e di riferimento per tutto il centro-sud, così come per la neurologia e la cardiologia. L’obiettivo è quello di caratterizzare le strutture sanitarie decentrate con specializzazioni specifiche.

L’azienda sanitaria ha poi avviato la politica di riportare a Pescara professionisti abruzzesi che per lungo tempo, ad esempio, sono stati costretti a emigrare fuori regione per lavorare, un’attenzione che sta dando i propri frutti visto che è drasticamente sceso il numero degli utenti che preferisce farsi curare fuori dall’Abruzzo, facendo lievitare quello di colore che scelgono Pescara.

A conclusione dell’esposizione il bilancio con la relativa relazione sono state inviati alla Regione Abruzzo  e il sindaco Mascia ha salutato i presenti dicendo:

Il Comitato Ristretto dei sindaci verrà riconvocato a settembre prossimo, subito dopo la pausa estiva, con l’assessore regionale alla Sanità Venturoni e con il Commissario Baraldi per affrontare il nodo del Piano regionale sanitario e verificare quali ripercussioni certe ci saranno per l’ospedale di Pescara e per le strutture del territorio provinciale.