Si ritorna a Scuola… interviene il premier Berlusconi e il ministro Gelmini

C’è voglia di ricominciare… E’ proprio vero che gli abruzzesi sono anche conosciuti per la loro “testardagine” e forza di volontà. Da sempre un popolo dedito al lavoro ed al sacrificio. Piccoli segnali nelle “tendopoli” allestite per gli sfollati ma significativi di una voglia forte di ripartite presto cercando di combattere così in grande incubo del terremoto.

Oggi a Poggio Picenze, piccolo comune dell’aquilano fortemente colpito dal sisma, si è tornati a scuola. Gli studi riprendono dunque in tende appositamente studiate per dare l’opportunità dai bambini di tornare tra i banchi, lasciando così per un momento alle spalle pensieri e tormenti.

Per la significativa inaugurazione è intervenuto il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini e il Premier Silvio Berlusconi.

“Nessuno, ha detto il ministro, perderà l’anno scolastico”

Nonostante dunque le mille difficoltà la speranza di una ripresa passa anche dall’istruzione e dai più giovani.

Inevitabile l’intervento sui tempi di ricostruzione e sulla possibile minaccia di mafia o speculazione:

“Le speculazioni saranno impossibili, ricostruiremo in 6 mesi tenendo fuori speculazione e mafia”.

Così prosegue il premier sulle nuove case che verrano realizzate:

“Le nuove case saranno tecnologicamente avanzate e supersicure – prosegue Berlusconi – perché costruite su una piastra che separa il tutto dal terreno e può avvenire qualsiasi tipo di scossa ma non accadrà nulla. Su queste costruzioni metteremo pannelli solari anche per quanto riguarda l’energia, avranno metrature che vanno dai 50 ai 102-104 metri quadri. Io ho una vecchia esperienza da costruttore, cittadine ne ho fatte diverse, faremo case anche esteticamente apprezzabili”

Tempi record dunque per riportare gli abitanti nei propri stabili. Parole al momento, si ma da come si è intervenuti con prontezza ed organizzazione si può sperare che il processo continui in modo spedito, verso nuovi piccoli ma significativi traguardi.