Sgominato traffico di stupefacenti tra Ortona e Francavilla al Mare

CHIETI –  La Squadra Mobile della Questura di Chieti diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Francesco Costantini, nella prima mattinata di ieri  ha dato esecuzione a cinque (5) misure cautelari agli arresti domiciliari nonché a (2) due misure agli obblighi di dimora, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Chieti su richiesta avanzata dal Sost. Proc. titolare della indagini Dott. Andrea Dell’Orso della Procura della Repubblica di Chieti. L’attività investigativa, consistita in intercettazioni, pedinamenti, appostamenti ed arresti in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, perlopiù del tipo cocaina, si è protratta per molti mesi.
La complessa operazione denominata “Stellò”, condotta dagli uomini della I Sezione Criminalità Organizzata e Straniera, coordinata dall’Isp. Sup S.U.P.S. Bruno Gasbarri, ha messo in luce uno scenario, soprattutto nella cittadina di Ortona, di proporzioni inattese in ordine al fenomeno di spaccio di cui, come per altri piccoli centri della provincia teatina, pur si supponeva l’esistenza. Oltre alle continue richieste di sostanza del tipo cocaina provenienti dalla piazza ortonese, hanno destato vero e proprio stupore la facilità e la disponibilità con la quale, alcuni insospettabili personaggi locali erano in grado di reperirla in quantità, per poi reimmetterla sul mercato in dosi. La droga, che in un primo momento proveniva dalle Marche, dove avevano impiantato la loro base logistica alcuni cittadini albanesi che rifornivano periodicamente un loro connazionale residente in Francavilla al Mare, in seguito è risultata reperita nella vicina Pescara, in zona San Donato e Rancitelli, quartieri, più volte balzati alle cronache locali e considerati i “market della droga”, attività sempre più sotto l’esclusiva egemonia di alcune famiglie di etnia rom.
In tale scenario, nel corso dell’indagine è emerso un attivissimo ed insospettabile imprenditore ortonese, PALERMO Fabio, di anni 42 il quale, coadiuvato dal suo inseparabile uomo di fiducia NASUTI Domenico, di anni 41 e da una rete di compartecipi a vario titolo, (alcuni dei quali anch’essi insospettabili, tra cui avvenenti giovani donne, altri invece censurati, altri ancora dichiaratamente tossicodipendenti), era in grado di soddisfare le incessanti richieste della piazza ortonese e della vicina Francavilla al Mare (CH).
Le misure eseguite in data odierna, fanno seguito ad arresti già effettuati nell’ambito dello stesso procedimento ed, in particolare, a quello per estorsione di un personaggio di Francavilla al Mare, dal quale è partita la specifica indagine. Successivamente, a seguito di impegnative operazioni di captazione telefonica ed ambientale, venivano tratti in arresto in flagranza di reato altri tre soggetti, fra cui una donna, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente destinata ad uno dei principali indagati.
Le misure degli arresti domiciliari eseguite in data odierna, hanno riguardato oltre il Palermo ed il Nasuti, D’ANNIBALE Monica, di anni 32, CERPJA Shpetim, di anni 34 e SORRENTINO Salvatore di anni 38.
Le misure per gli obblighi di dimora hanno riguardato M.A di anni 25 e N.F. di anni 35.
Nell’ambito della stessa operazione, alla quale hanno concorso nella fase esecutiva anche equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, nonché unità cinofile della Questura di Ancona ed operatori delle Squadre Mobili di Pescara e di Ascoli Piceno, questi ultimi, all’esito di una perquisizione eseguita su decreto della Procura di Chieti hanno tratto in arresto VELIU Renato, di anni 31, all’interno della cui abitazione di Grottammare (AP), sono stati rinvenuti gr. 320 di cocaina.Pertanto, il bilancio totale dell’operazione, comprensivo degli arresti precedentemente effettuati, è di 12 misure restrittive di cui 5 arresti in flagranza, 5 esecuzioni di misure cautelari agli arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora.