Scrittura e Immagine Chieti Film Festival apre con una anteprima nazionale

La 20^ edizione della rassegna offre ,domani 8 novembre,interessanti proposte tra cui spiccano “Everybody’s Fine-Stanno tutti bene” di Kirk Jones remake dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore e l’ultimo film di Luc Besson “Adèle e l’enigma del faraone”

CHIETI – Domani  8 novembre,alle 20.30 , al Supercinema di Chieti la 20^ edizione dello Scrittura e Immagine Chieti Film Festival  si presenterà con un’anteprima nazionale da non perdere: “Everybody’s Fine-Stanno tutti bene” di Kirk Jones, remake dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore , interpretato da Robert De Niro, Drew Barrymore e Kate Beckinsale.

Il film  racconta di Frank Goode che ha dedicato tutta la vita alla famiglia, lavorando presso una fabbrica di cavi e risparmiando fino all’ultimo centesimo per mantenere i suoi cari. Ma appena andato in pensione, si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli, e decide che è giunto il momento di recuperare. Quando era ancora in vita, era sua moglie che manteneva i contatti, ma adesso che non c’è più, Frank capisce che spetta a lui tenerli d’occhio e tenta di riunire l’intera famiglia organizzando un barbecue per il weekend.

Tuttavia, uno dopo l’altro, gli ospiti trovano una scusa per non presentarsi. Nonostante il divieto del medico, Frank vuole affrontare la questione a modo suo: prepara la valigia e parte per un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con l’intenzione di fare una sorpresa ad ognuno dei suoi figli, per vedere con i suoi occhi il loro successo e la loro felicità. Ma, una volta raggiunte le rispettive destinazioni, si renderà conto che i suoi ragazzi non sono così felici o realizzati come sua moglie gli aveva fatto credere…

Il programma della giornata però  è ricco di altre proposte interessanti a cominciare dalle ore 16,00 con la proiezione di “Vedozero” di Andrea Caccia: 70 adolescenti. 70 telefoni cellulari. Per raccontare i diciotto anni dal proprio punto di vista. 70 realtà diverse, più o meno complicate, più o meno connesse, più o meno sfuggenti. Il film le raccoglie e ne viene fuori un ritratto generazionale senza protagonisti, se non l’adolescenza stessa. L’idea del film è nata dopo un decennio di esperienze maturate in ambito scolastico e cinematografico dal regista e dalla casa di produzione Roadmovie con l’intento di realizzare un film sul mondo degli adolescenti fatto dagli adolescenti.

Alle ore 18,00 si prosegue con l’ultimo film di Luc Besson “Adèle e l’enigma del faraone”: la sera del 4 novembre 1911 avvengono fenomeni strani a Parigi. Da una delle finestre degli appartamenti di Place des Pyramides si irradia una strana luce e, nei dintorni, uno pterodattilo fuoriuscito dal museo del Jardin des Plantes attacca la vettura che trasporta un’importante figura politica facendola precipitare nella Senna. Tutta questa serie di eventi è misteriosamente collegata ad Adèle Blanc-Sec, intrepida avventuriera e scrittrice di romanzi d’appendice, che in quel momento si trova in Egitto per recuperare il sarcofago contenente la mummia di un importante medico alla corte del faraone.

A Luc Besson deve esser sembrato un sogno l’idea di poter adattare le tavole a fumetti della sfrontata pulzella della Belle Époque di Jacques Tardi. Oltre a permettergli di tenersi al passo con l’ultima infatuazione di Hollywood per le graphic novel, questa ardita eroina del primo Novecento gli consente di creare la sua personale Lara Croft parigina in corsetto e cappello piumato, di scomodare sia Indian Jones che Fantomas, Una notte al Museo e Belfagor e di dare così ulteriore sfogo alla sua ossessione per gli incroci fra immaginario francese e americano.

Infine alle ore 23,00 è la volta di “London River” dell’algerino Rachid Bouchareb con Brenda Blethyn: poco prima delle nove del mattino del 7 luglio 2005, ed esattamente un’ora dopo, 4 bombe esplosero a Londra. In piena ora di punta, 4 assassini che viaggiavano sui mezzi pubblici fecero detonare l’esplosivo che portavano nei loro zaini uccidendo in pochi minuti 56 persone e ferendone 700. Il film racconta la storia di due persone direttamente colpite dagli attentati sebbene in quel momento molto lontane dai luoghi delle esplosioni. London River racconta la storia di Ousmane, un musulmano, e di una donna cristiana, la signora Sommers. Ousmane vive in Francia, la signora Sommers su un’isola della Manica. Entrambi conducono una vita normale, fino al giorno in cui vengono a sapere che dal 7 luglio, giorno degli attentati, i loro figli sono scomparsi. Quando arrivano a Londra scoprono che i loro figli vivevano insieme.

La manifestazione, organizzata dall’Istituto Multimediale Internazionale Scrittura e Immagine, è sostenuta dalla Fondazione Carichieti con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali , proseguirà fino al 12 novembre con un programma ricco e svariato , che si può  visionare sul sito dell’Associazione Culturale Ennio Flaiano all’indirizzo – www.premiflaiano.it , presso il Mediamuseum ed al Supercinema di Chieti.

I prezzi sono assolutamente concorrenziali: Biglietto giornaliero € 3,00; ridotto giornaliero (fino a vent’anni e tesserati) € 2,00; abbonamenti € 12,00; abbonamenti ridotti € 8,00