San Giovanni Teatino, osservazioni del Comune al progetto di «Energia Verde» per le centraline idroelettriche sul fiume Pescara

Tra le compensazioni richieste un osservatorio sui lavori, l’ampliamento della zona boschiva lungofiume, il recupero del fosso Giammaria e il collegamento con le piste ciclabili esistenti

SAN GIOVANNI TEATINO (CH) – Il Comune di San Giovanni Teatino ha presentato formalmente alla Regione Abruzzo le sue osservazioni, con la richiesta di precise “compensazioni ambientali” al progetto della società «Energia Verde» che sta realizzando alcune centraline idroelettriche ex Sidital sul fiume Pescara: sono quattro in tutto le richieste che l’amministrazione comunale ha avanzato.
«Ciò che ha sempre contraddistinto – ha spiegato il sindaco, Luciano Marinucci – la mia amministrazione sin dal momento del suo insediamento è stato il perseguimento dello sviluppo delle energie rinnovabili, come testimoniato dalla nostra immediata ed entusiastica adesione al progetto “Elena” della Provincia di Chieti. Il progetto della “Energia Verde” è stato autorizzato dalla Regione sin dal 2007, ma chiediamo che la variante che è in corso di approvazione riduca il rischio idraulico per le popolazione che vivono a valle del fiume Pescara».«Questa variante – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Feragalli – deve essere l’occasione per migliorare la dotazione ambientale delle aree soggette all’intervento e l’accessibilità della zona fluviale per i cittadini: per questo abbiamo chiesto innanzitutto l’istituzione di un osservatorio che si occupi del monitoraggio delle opere da realizzare da parte della “Energia Verde” per evitare che siano compiute opere in difformità dal progetto, come è già successo; poi ci preme la restaurazione del paesaggio con ampliamento della zona boschiva attorno al fiume; abbiamo chiesto il recupero del fosso Giammaria con appositi interventi di ingegneria ambientale ed infine il collegamento della pista ciclabile che dovrà realizzare la società con quella già esistente della Provincia di Pescara che si interrompe ai confini con San Giovanni Teatino e con quella che insiste sulla zona di Dragonara così da realizzare un’unica rete ciclabile di circa 10 km. Accogliamo con favore il fatto che il Comitato Via non ha proceduto con la semplice presa d’atto delle opere realizzate in difformità, come inizialmente proposto dalla società, e che invece entrerà nel merito dei lavori certificando l’eventuale assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale. Ci attendiamo soprattutto dal Comitato Via di avere rassicurazioni sul rischio idraulico e sulla salute del fiume Pescara».