Resoconto Salone della Ricostruzione

L’AQUILA – Ha chiuso i battenti ieri , negli spazi dell’ex Agriformula nel Nucleo Industriale Caselle di Bazzano di L’Aquila , il Salone della Ricostruzione, evento promosso da ANCE Abruzzo e dall’agenzia di comunicazione CARSA Srl.

Promossa a pieni voti questa prima edizione in cui i numeri  , che hanno superato le aspettative, parlano di  un evento che ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento annuale, con  presenze sempre maggiori.

Inoltre la qualità e la varietà espositiva, l’alto livello culturale del programma convegnistico, la presenza di relatori di spessore, gli spunti di riflessione e i contributi raccolti in occasione dei numerosi incontri e dibattiti sono stati premiati con un’alta affluenza di pubblico – 7.000 visitatori – e con un grande interesse da parte delle istituzioni e dei media.

Ottimismo e soddisfazione tra gli espositori che hanno avviato numerosi contatti commerciali e hanno saputo apprezzare l’enorme sforzo organizzativo profuso e cogliere lo spirito e il significato di quello che è stato molto più di un appuntamento fieristico, un’occasione per progettare, raccogliere idee e confrontarsi sui temi legati alla ricostruzione e al restauro dei comuni del cratere.Hanno commentato entusiasticamente i promotori e organizzatori del Salone:

in questi giorni di fiera si è respirata un’aria positiva, di speranza per il futuro di questa città e dell’intero territorio colpito dal sisma. Abbiamo potuto constatare che le cose concrete proposte in questa manifestazione hanno pienamente dato il senso che è possibile fare guardando avanti. È fondamentale cogliere e condividere questa opportunità preziosa per un territorio complesso come quello aquilano. La forza di questa iniziativa sta nell’essere riusciti a concentrare conoscenze di livello nazionale e internazionale in grado di favorire un avanzamento qualitativo nel processo di ricostruzione nella nostra regione.

L’ultima giornata è stata caratterizzata, come per i due giorni precedenti, da un fitto calendario di iniziative convegnistiche, a partire dall’incontro-dibattito su alcuni piani di ricostruzione di piccoli comuni aquilani curato dal Comitato culturale e scientifico del Salone, presieduto da Aldo Norsa, Professore dell’Università IUAV di Venezia, il quale ha sottolineato come questa prima edizione sia una scommessa già vinta che aiuterà a portare a L’Aquila nei prossimi anni non solo opportunità di rilancio dell’economia legata al mercato dell’edilizia, ma anche importanti momenti di riflessione e di confronto. Ha precisato Norsa:

partiamo dall’incontro di oggi con i comuni del cratere, il cui coordinamento, guidato dal sindaco di Rocca Di Mezzo, Emilio Nusca, rappresenta una grande novità in campo urbanistico . Un ruolo determinante, che richiede capacità e responsabilità nella guida di una area così vasta e ricca di storia. L’esigenza della programmazione, che si estrinseca con i piani di ricostruzione, nasce dalla necessità di mettere in contatto il pubblico con il privato, creando i presupposti per avere una visione d’insieme e un coordinamento unico. Abbiamo creato una sinergia tra i Comuni del cratere e il Comitato culturale-scientifico del Salone della Ricostruzione, che coinvolge anche il mondo universitario, nell’ottica di un miglior risultato finale nella redazione dei piani di ricostruzione.

A fare eco al professor Norsa, il Sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, capofila del coordinamento dei piccoli comuni:

quello di oggi è un momento importante e di grande soddisfazione, con il quale sanciamo l’avvio della ricostruzione pesante nei piccoli comuni del cratere, che potranno avere un ruolo attivo e recuperare la loro entità e la loro storia. I piccoli comuni aquilani hanno scelto da subito la strada dei piani di ricostruzione, da cui pensiamo possa ripartire l’economia di tutto il territorio. Cinque i piani di ricostruzione redatti fino a ora da altrettanti comuni, anche se il numero è in costante aumento.

Secondo il monitoraggio, gli strumenti normativi e progettuali dovrebbero essere pronti già nel prossimo autunno, per un assorbimento complessivo di risorse nei prossimi 5/6 anni pari a 50 milioni di euro, tra pubblico e privato. Il territorio dovrà avere la capacità di lavorare in sinergia con la città di L’Aquila e con qualsiasi altra forza esterna, attraendo così nuovi flussi economici esogeni.

Due gli eventi che hanno caratterizzato la sessione pomeridiana del programma convegnistico. La presentazione dei lavori degli Atelier a cura del Laboratorio Urbanistico per la Ricostruzione dell’Aquila LAURAq, a conclusione della settimana di Atelier che vede la convergenza dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Associazione Nazionale Centri Storico Artistici. Il Professor Pierluigi Properzi, Responsabile del Laboratorio ha spiegato gli assi intorno ai quali ruotano i lavori portati avanti legati alla ricostruzione.

Ha illustrato Properzi:

agli Atelier hanno partecipato 32 dottorandi e laureandi italiani provenienti soprattutto da università del nord . Sono stati approfonditi i temi legati al centro storico nelle sue immediate località esterne (Piazza D’Armi, Collemaggio e il sistema delle due tangenziali), in maniera da porre in stretta relazione l’asse del corso con questi poli esterni; il ruolo che vanno assumendo le centralità intorno alle quali gravitano forme urbane che nel loro complesso arrivano a 25mila abitanti e infine il tema che coniuga la viabilità su ferro e la rete ecologica. La prossima tappa sarà ad Urban Promo Giovani che si terrà a Bologna a novembre per continuare il lavoro svolto.
L’altro evento di rilievo “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, dedicato all’imprescindibile legame tra L’Aquila e le montagne che la circondano e al ruolo che la montagna riveste per il ripristino del tessuto economico e sociale del dopo terremoto, ha visto la presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Ha dichiarato Alemanno:

per L’Aquila la montagna rappresenta certamente uno dei maggiori captori di sviluppo con tutto quello che comporta in termini di equilibrio ambientale e come possibilità di creare un’economia alternativa e sostenibile Da questo punto di vista credo che la ricostruzione di L’Aquila possa essere un laboratorio di un diverso modello di sviluppo per l’Italia. Il passaggio dall’emergenza alla vera ricostruzione rappresenta il momento più difficile, ma gli abruzzesi hanno una grande capacità imprenditoriale e questa capacità rappresenta il primo passo importante verso la rinascita. In tal senso il Salone della Ricostruzione è sicuramente la strada giusta per esprimere idee, voglia di fare e spirito di iniziativa. Consideriamo L’Aquila come una sorta di città gemellata a Roma e per questo vogliamo ragionare in termini ampi dal punto di vista del trasferimento di alcune funzioni che arrivano dalla capitale, che possano servire ad aiutare lo sviluppo di L’Aquila. Roma e il capoluogo abruzzese fanno parte dello stesso sistema territoriale e per questo è possibile pensare allo sviluppo di un progetto congiunto sul tema della ricostruzione.