Provincia di Pescara,continua il processo di digitalizzazione

Si pone come buon esempio  per la pubblica amministrazione nella  dematerializzazione : nel 2012 risparmio del 28% rispetto al 2011

PESCARA – L’eccessiva burocrazia della pubblica amministrazione è identificata spesso con la produzione inutile di documenti cartacei: domande, autorizzazioni, delibere, pratiche amministrative e altro ancora. I benefici della dematerializzazione,ossia il  processo attraverso il quale è possibile sostituire il documento analogico (cartaceo) originale con la sua copia digitale, sono quindi garantiti: non solo con un reale recupero di efficienza ma anche di risparmio sulla carta e maggiore tutela ambientale grazie alla riduzione dei movimenti delle persone e delle pratiche amministrative. È questo l’oggetto di un convegno che si è svolto in Provincia, organizzato dal vice direttore generale Ebron D’Aristotile, dirigente del settore programmazione sul tema “Dematerializzazione nella pubblica amministrazione: la sfida della Provincia di Pescara e il nuovo rapporto con le imprese e i cittadini”.

Anche l’amministrazione provinciale di Pescara si è data da fare in questo campo e dal 22 marzo 2012 il servizio innovazione ha avviato la fase sperimentale di digitalizzazione del flusso documentale. “Dal 2 ottobre poi – spiega il presidente della Provincia Guerino Testa – è stata implementata la nuova procedura di protocollazione che consente la dematerializzazione dell’intero flusso documentale. Questa nuova procedura, è stata creata appositamente per la Provincia di Pescara, mediante una modifica al software già in uso e ha consentito, fin dalla sua adozione, un risparmio notevole: nel 2012 l’Ente ha speso 23.271,35 euro, con un risparmio pari ad 8.938,83 euro (-28%), rispetto all’anno 2011.Le spedizioni mediante raccomandata sono diminuite del 38% e quelle mediante posta prioritaria del 21%. Nel solo mese di gennaio 2013 inoltre, la spesa è diminuita del 41% rispetto al mese di gennaio dell’anno precedente”.
Confrontando tali risultati con quanto speso nel 2010, il risparmio è di 16.429,59 euro, con una riduzione del 41%. Le spedizioni mediante raccomandata sono diminuite del 28% e quelle mediante posta prioritaria del 51%.
“Questo non interessa soltanto i processi interni alle amministrazioni, ma anche la relazione con cittadini e imprese, ai quali si possono inviare per posta elettronica pratiche firmate digitalmente, dematerializzando i documenti, facendo risparmiare tempo prezioso allo sportello e azzerando i costi di spedizione – precisa Testa -. Siamo dunque sulla buona strada, quella di una pubblica amministrazione più attenta alle spese, più efficiente ma anche più vicina alle esigenze dei cittadini e più aperta ai nuovi sistemi di comunicazione e di accesso ai servizi”.