Progetto didattico interistituzionale “Da Teate a Chieti. I teatri raccontano…”

CHIETI – L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro, a margine della Conferenza Stampa di ieri  nel corso della quale è stato illustrato il progetto didattico interistituzionale “Da Teate a Chieti. I teatri raccontano…”, ha emesso la seguente nota:

dopo il grandissimo successo ottenuto lo scorso anno dal progetto didattico “Da Teate a Chieti, i Tempietti raccontano…”, quest’anno abbiamo pensato e voluto dare seguito a quell’importante iniziativa con un altro percorso, realizzato insieme alle Scuole, sempre teso alla conoscenza e alla valorizzazione del patriomonio culturale della nostra Città, denominato “Da Teate a Chieti. I Teatri raccontano…”Anche questo progetto nasce nell’ambito dell’Accordo Quadro e del Protocollo d’intesa siglati tra la Soprintendenza per i beni Archeologici d’Abruzzo e l’Assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Chieti, nella convinzione che il partenariato Scuola-Museo-Beni Archeologici-Ente locale sia in grado di promuovere apprendimenti e comportamenti consapevoli nei cittadini attraverso l’individuazione di strategie comuni.

L’Accordo e il Protocollo hanno già visto l’attivazione di una serie di azioni e procedure, volte ad avvicinare gli studenti delle scuole primarie e secondarie di 1° grado ai Musei, alle aree archeologiche e alle bellezze del nostro territorio con notevolissimi risultati.“Da Teate a Chieti. I Teatri raccontano…” si inserisce in questo contesto e vuole rappresentare un ulteriore passo avanti nella coprogettazione educativa con le risorse intorno a noi.Il progetto si propone di divulgare e valorizzare il patrimonio culturale della Città attraverso attività didattiche innovative e la diffusione di materiale didattico; incrementare la formazione scolastica sui temi storico-culturali della Città; diffondere la conoscenza delle aree archeologiche rendendole fruibili al pubblico; collaborare alla creazione di atteggiamenti di rispetto e valorizzazione dei Beni Culturali.Il progetto di riscoperta dei Teatri ha visto coinvolti circa 550 alunni, in rappresentanza di tutti i Circoli Didattici, le Scuole secondarie di 1°, il Convitto G.B. Vico e l’Istituto “Beata Vergine del Carmine”.Ci è sembrato opportuno individuare un percorso di ricerca sul tema del Teatro, da quello romano di Teate all’ottocentesco Teatro Marrucino, proprio perché la nostra Città vanta una tradizione che pone la stagione lirica tra gli appuntamenti culturali più importanti.L’itinerario didattico ha preso avvio dallo studio di testimonianze frammentarie e variamente sparse nel tessuto urbano come quelle del teatro costruito al tempo dei Romani e di quello inglobato nell’odierno palazzo di Confindustria e si è concluso con l’analisi del Teatro Marrucino.Le visite guidate ai monumenti e i laboratori didattici che hanno consentito ai ragazzi di rivivere gli spazi del teatro, ricreare l’atmosfera degli spettacoli, conoscere i costumi degli attori, riprodurre particolari architettonici e decorativi degli edifici, sono stati condotti dalle educatrici mussali dell’Associazione culturale “OltreMuseo” che hanno operato a stretto contatto con gli insegnanti ai quali va il mio apprezzamento.Il percorso di studio ha dato notevoli risultati visibili nella mostra allestita con i manufatti creati dai ragazzi ed esposta presso il Foyer del Teatro Marrucino da oggi fino al 26 maggio 2012, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00 nei giorni di martedì e giovedì.Sarà compito delle miniguide illustrare la storia dei teatri di Chieti ai visitatori i quali apprenderanno dai piccoli Ciceroni qualcosa a loro sconosciuto su questi tesori architettonici.Da sottolineare, inoltre, il valore aggiunto di tali esperienze scolastiche interistituzionali che aiutano a consolidare la rete di rapporti con il territorio.A tale proposito vorrei ringraziare il Presidente Paolo Roccioletti e l’intero staff del Teatro Marrucino per la disponibilità e l’accoglienza riservata a questa iniziativa didattica.Ringrazio, altresì, di cuore tutti i Dirigenti scolastici, i Docenti, il Soprintendente Andrea Pessina, l’Associazione “OltreMuseo”, la coordinatrice del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Carmela Caiani, e gli studenti per il loro impegno.

«Nell’ottica della rete intessuta tra Scuola, Soprintendenza archeologica e Comune – hanno dichiarato Sandra Lapenna, Direttore Scientifico del parco archeologico de La Civitella, e Loredana D’Emilio, responsabile dei Servizi Educativi della Soprintendenza – è stato possibile, nell’ambito di questo progetto, mediare contenuti specialistici per far sì che arrivassero agli studenti i quali hanno restituito i risultati conseguiti attraverso una ricerca di settore.Anche quest’anno abbiamo, pertanto, raggiunto un grande risultato: grazie ai docenti e all’Associazione “OltreMuseo”, i ragazzi sono stati in grado di apprezzare e valorizzare il patrimonio culturale della nostra Città.Possiamo, quindi, affermare senza tema di smentita che il futuro è assicurato.»