Porto Pescara,il 6 marzo nuovo vertice con Improta

Lo ha annunciato il presidente della Regione ,Gianni Chiodi ieri al termine della riunione con la marineria pescarese.Giovedì Febbo a Bruxelles per sbloccare 3 mln per tale settore

PESCARA – Si terrà  mercoledì 6 marzo prossimo,a Pescara, alle ore 16.00, nella sala Tinozzi della Provincia, l’incontro con il Sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, sulle problematiche connesse al dragaggio del porto di Pescara. Lo ha reso noto ieri mattina, sempre a Pescara, in Provincia, al termine della  riunione con la marineria pescarese, il presidente della Regione, Gianni Chiodi. All’incontro , al quale avrebbero dovuto partecipare anche i rappresentanti della Sidra, l’impresa che dovrà realizzare il dragaggio, e quelli del Provveditorato regionale per le Opere pubbliche, oltre al presidente dell’amministrazione provinciale, Guerino Testa, sono intervenuti anche gli assessori alla Pesca, Mauro Febbo, al Bilancio, Carlo Masci, ed il Comandante della Direzione Maritttima di Pescara, Luciano Pozzolano. In merito alla messa in sicurezza dell’avamporto ed al ritorno in mare dei pescherecci, sono state nove le richieste specifiche dell’associazione degli armatori pescaresi: 1) spese a carico delle Istituzioni per la voce “antincendio” delle operazioni di bunkeraggio; 2) necessità di garantire l’approvvigionamento idrico ed elettrico sulla banchina sud, all’altezza del ponte sul mare 3) copertura assicurativa, a carico delle istituzioni, a favore delle imprese e dei lavoratori dipendenti per la sicurezza a bordo; 4) spese a carico delle Istituzioni per garantire il trasporto del pescato dalla banchina commerciale al mercato ittico e assicurare la protezione del prodotto; 5) avvicinamento, con eventuale pontone, delle imbarcazioni all’ altezza del ponte del mare per garantire l’uscita in mare; 6) chiarimenti sulle autorizzazioni e sul’utilizzo del macchinario per il soil washing; 7) no al fermo biologico ministeriale 8) accesso ai tre milioni di euro del Decreto sviluppo; 9) garanzia di copertura finanziaria oltre il 30 aprile se per quella data il porto non sarà ancora transitabile. A tal proposito, gli armatori chiedono di sapere chi li pagherà oltre quella data: se la Regione, la Sidra o il Provveditorato, considerato che il fermo è stato già protratto fino al 30 aprile. Dal canto suo, il presidente Chiodi ha distinto la questione in due piani: uno di natura più strettamente politica ed un altro di carattere amministrativo.

“In relazione al primo aspetto, – ha dichiarato Chiodi – la forte pressione della comunità locale, intendendo per tale le Istituzioni locali e le associazioni di categoria coinvolte, ha portato allo stanziamento di fondi da parte del Governo sia in merito al dragaggio che in relazione alle provvidenze di ristoro per la marineria pescarese. Ma si è andati anche oltre dal momento che c’è stata la scelta politica della Regione di intervenire con fondi degli abruzzesi per sostenere una marineria ed un porto che dovrebbero essere di competenza statale. Adesso – ha proseguito il Presidente – è aperta una seconda partita per la quale dovranno essere investiti il nuovo Governo ed il nuovo Parlamento. Infatti, per l’immediato futuro non si potrà prescindere da un intervento di rilievo strutturale sul porto di Pescara che ha tante e tali criticità che poi finiscono per determinare altissimi costi di manutenzione. Sul piano amministrativo, invece, – ha ricordato Chiodi – l’appalto per il dragaggio è stato aggiudicato. Ora sono in corso le varie fasi tecnico-burocratiche richieste dalla legge, compresa la tempistica necessaria per completare le analisi dei fanghi da parte di Sidra ed Arta”. A tal proposito, mentre l’Arta ha già depositato presso il Provveditorato regionale alle opere pubbliche i risultati delle analisi, per lunedì o, al massimo, per martedì prossimo sono attesi quelli condotti dalla Sidra.

“Ci dobbiamo solo augurare – ha auspicato il presidente della Regione – che le analisi dei fanghi dei fondali, effettuate sia dall’Arta che dall’impresa che dovrà procedere al dragaggio, non siano divergenti. Altrimenti, ci sarà bisogno di ulteriore tempo per gli approfondimenti del caso ma questo non è un problema politico, è un problema di natura scientifica sul quale non possiamo incidere”.

Intanto, l’assessore Febbo, che giovedì si recherà personalmente a Bruxelles, ha confermato il buon esito dei contatti con il vice presidente della Commisione europea, Antonio Tajani, per lo sblocco di tre milioni di euro di sostegno alla marineria pescarese. Infine, l’assessore Masci ha chiesto agli armatori di quantificare l’entità delle spese ritenute necessarie per tornare in mare in sicurezza prima diindividuare in bilancio capitoli a cui attingere risorse.