Piano urbanistico Sambuceto-Fontanelle:presentate ai cittadini le ipotesi del progetto

Associazioni e cittadini hanno discusso ieri insieme all’amministrazione comunale il piano urbanistico Sambuceto-Fontanelle in un incontro pubblico

SAN GIOVANNI TEATINO (CH) – A cinque mesi esatti dalla firma del protocollo d’intesa con il Comune di Pescara per la co-pianificazione del comparto Sambuceto-Fontanelle, le due amministrazioni confinanti hanno incontrato ieri pomeriggio i cittadini e le associazioni territoriali nella sala consiliare del Comune. Presenti circa 200 abitanti sia di San Giovanni Teatino sia di Pescara, che hanno ascoltato preliminarmente le introduzioni del sindaco, Luciano Marinucci, dell’assessore all’Urbanistica, Alessandro Feragalli, e del suo collega pescarese, Marcello Antonelli, e l’illustrazione delle ipotesi di piano urbanistico elaborate dai tecnici incaricati, guidati dal prof. Paolo Fusero, della facoltà di Architettura dell’università «G.d’Annunzio».
«A cinque mesi – ha introdotto la discussione il sindaco Marinucci – dalla firma di un protocollo d’intesa storico, ci troviamo, come promesso allora, in questa sala consiliare per discutere insieme ai cittadini e alle associazioni di quel documento che disegna il futuro della nostra cittadina. Per la prima volta, almeno in Abruzzo, due Comuni appartenenti a due province diverse, hanno deciso di pianificare insieme il proprio sviluppo per tentare di ricucire il tessuto sociale oggi strappato in due periferie».
«La grande novità – ha proseguito l’assessore Antonelli – è che abbiamo lavorato davvero assieme, condividendo una impostazione innovativa e razionale ed attivando, senza demagogia, un percorso partecipativo di cui questa riunione è solo il primo episodio».
«Noi crediamo fermamente – ha aggiunto l’assessore Feragalli – che la pianificazione territoriale va fatta con i cittadini che vivono in prima linea le conseguenze della trasformazione urbanistica e il percorso che abbiamo attivato per arrivare al nuovo piano Sambuceto-Fontanelle sarà contraddistinto da questa tensione partecipativa».
Il prof. Fusero ha poi descritto sinteticamente le fasi e gli obiettivi della pianificazione territoriale in atto: «In via preliminare, abbiamo costruito il quadro delle conoscenze necessarie per la formulazione delle ipotesi, ora stiamo introducendo la presentazione degli scenari di trasformazione territoriale e ci avviamo al confronto con i cittadini e le amministrazioni per scegliere la prospettiva verso la quale tendere. Ci siamo dati come obiettivi fondamentali la razionalizzazione del sistema della mobilità, la riqualificazione ed inserimento di aree verdi con una rete di ciclopedonabilità definita a monte della progettazione, il rafforzamento delle connessioni trasversali dell’area individuata, il nuovo ruolo dell’aeroporto e la qualità urbana».
Tre gli scenari presentati ai cittadini: un primo che prevede edilizia diffusa ma di piccola entità, un secondo che concentra le costruzioni in una zona centrale ben individuata e con tre aree verdi servite da una sorta di “strada-parco” ciclopedonale ad anello chiuso, una terza che invece amplia le aree verdi al fine di collegarle con le due zone dei servizi sportivi delle due città con una lunga ciclopedonale che taglia trasversalmente l’area del piano.
Nel dibattito, nel quale sono intervenuti una decina tra cittadini e rappresentanti di associazioni, si è segnalata la difficoltà di trovare una soluzione al problema del transito dei mezzi pesanti, si è chiesta una maggiore integrazione delle aree di confine, si è riflettuto sul senso di prevedere ancora la presenza dell’aeroporto nel comparto, si è proposta una maggiore correlazione tra zone produttive e zone verdi.
Al termine del confronto, è stato dato l’appuntamento ad una successiva assemblea dove i cittadini saranno aggiornati sulla prosecuzione dell’idea progettuale.