Pescina, apre oggi il Festival Siloniano delle Arti

Festival Siloniano delle Arti Si svolgerà dal 22 al 24 agosto 2013 in occasione del 35° anniversario della morte di Ignazio Silone

PESCINA (AQ) – Nel 35° anniversario della morte di Ignazio Silone, avvenuta a Ginevra nel 1978, la Città di Pescina omaggia l’illustre figlio con un Festival delle Arti. Tre giornate culturali, rivolte soprattutto alle giovani generazioni, nelle quali si spazierà tra Politica, Letteratura, Teatro, Musica e Sapori Siloniani.
Aprirà il Festival oggi, 22 agosto, alle ore 17.30, la proiezione di un documentario della RAI-TV, nel quale si racconta di alcuni giovani studenti di Vicenza che, nel 1971, si avvicinarono ai romanzi siloniani in occasione della loro maturità liceale; oggi, ormai adulti, giungono nella Città natale dello scrittore, ove riposano le ceneri, per ringraziare un maestro di vita. Per l’occasione coordinerà il giornalista e scrittore aquilano, nonché componente del direttivo del Centro Studi Ignazio Silone, dott. Angelo De Nicola. Al termine della proiezione del documentario, il Sindaco, avv. Maurizio Di Nicola, il Presidente del Consiglio comunale, Stefano Iulianella, e le autorità presenti, tra le letture di alcuni brani siloniani da parte dei vicentini e la magica atmosfera creata dai figuranti facenti parte dell’Associazione culturale “Rocca Vecchia” di Pescina, depositeranno una corona di alloro ai piedi della tomba dello scrittore, per commemorare uno tra più grandi letterati, politici ed intellettuali del ‘900 italiano ed europeo. In serata, invece, a partire dalle ore 21:00, presso il Teatro San Francesco, si terrà il concerto di musica folkloristica ed abruzzese della Corale “Fontamara” di Pescina.
Il secondo giorno del Festival avrà inizio con la presentazione del saggio “Immagine Ignazio SiloneStoria e Utopia” del prof. Grimoldi sul pensiero di Ignazio Silone, edito a Milano lo scorso giugno 2013, che viene presentato, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze del Centro Studi Ignazio Silone, al pubblico abruzzese. Parteciperanno alla giornata, a dimostrazione della grande attenzione tra gli studiosi sul nostro più illustre concittadino, oltre allo stesso autore del saggio, il prof. Giuseppe Leone, studioso siloniano e docente di letteratura italiana a Lecco, il Sindaco di Pescina, avv. Maurizio Di Nicola, e la prof. Liliana Biondi, Docente dell’Università dell’Aquila e membro del direttivo del Centro Studi Ignazio Silone, che in questa occasione avrà il duplice ruolo di coordinatrice e relatrice. La seconda giornata proseguirà lungo il centro storico, dalle ore 21:30, con uno spettacolo teatrale itinerante, ad ingresso libero, dal titolo “Notturno d’autore”. Gli spettatori percorreranno a lume di candela un itinerario definito da apparizioni, incontri e colloqui con personaggi del teatro e della letteratura, figure inquiete, custodi di segreti inconfessabili, passioni indomite. Le loro anime si apriranno allo spettatore, complice l’oscurità della notte. La rappresentazione teatrale, ideata da Federico Fiorenza e Antonia Renzella, tratta dai romanzi di Roberto Lerici, Luigi Pirandello, Jorge Amado, Gloria Calderon Kellett e Ignazio Silone, verrà interpretata da A. Renzella, S. Siravo, V. Camelin, I. Falini, V. Martino Ghiglia con la straordinaria partecipazione di Giuseppe Pambieri.
Sabato 24 agosto, invece, alle ore 18:00, presso la Sala conferenze del Centro Studi Ignazio Silone, avrà luogo il convegno su Silone e la Costituzione repubblicana. Dopo i saluti del Sindaco di Pescina e dell’onorevole Gianluca Vacca, prenderanno la parola il giornalista parlamentare Ansa, Paolo Cucchiarelli, reduce dalle fatiche della brillante inchiesta giornalistica sui misteri della strage di Piazza Fontana, ed il magistrato Nicola Magrone, da sempre impegnato a far conoscere ai giovani la forza delle nostre istituzioni democratiche, che si confronteranno sul Silone padre costituente e l’attualità della Costituzione repubblicana in questo difficile momento della nostra Nazione. Coordinerà il dott. Walter Capezzali, presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria e membro del direttivo del Centro Studi Ignazio Silone.
In quest’ultima giornata verrà, inoltre, esposto all’interno del Museo Silone, per la prima volta, il manoscritto originale di Fontamara dal dott. Paolo Cuchiarelli.
Logo SiloneA conclusione della manifestazione, in Piazza Duomo, ai piedi della facciata cinquecentesca, illuminata per la serata, si terrà una cena, con tavoli all’aperto, nella quale verranno degustati i cibi descritti nei romanzi di Ignazio Silone. Durante la conviviale verrà presentato un percorso musicale basato sulla recitazione di testi dello scrittore, intervallati da veri e propri momenti musicali che hanno la caratteristica di essere legati alla nostra regione e tradizione. Le musiche eseguite infatti appartengono esclusivamente a compositori abruzzesi quali Francesco Paolo Tosti, Henry Mancini, Alessandro Cicognini, Luigi Venturini e allo stesso direttore artistico Guido Ruggeri. La rarità dell’esecuzione di tali partiture musicali e la loro difficile reperibilità hanno spinto il M° Guido Ruggeri, direttore artistico del Festival, a curarne la maggior parte degli arrangiamenti, attraverso una laboriosa ricerca che lo ha portato a trascrivere la musica per l’organico orchestrale partendo da manoscritti di pianoforte datati circa un secolo o dall’ascolto di rare ed antiche registrazioni audio, anche perché alcuni brani sono ineseguiti da anni o andati perduti. Un concerto quindi fuori dalla consuetudine e basato principalmente su una ricerca originale che solo l’amore per il nostro territorio e la nostra cultura può spingere a fare. L’accompagnamento musicale che farà da cornice alla recitazione del noto attore Edoardo Siravo è stato composto dal M° Guido Ruggeri, mentre i brani di Tosti saranno interpretati dal valente baritono Daniele Antonangeli.
La Città di Pescina, culla di cultura, attraverso la memoria dell’uomo, del politico, dello scrittore, celebra i suoi insegnamenti di libertà, verità e giustizia.

“Non vorrei vivere secondo le circostanze, l’ambiente e le convenzioni materiali, ma, senza curarmi delle conseguenze, vorrei vivere e lottare per quello che a me apparirà giusto e vero”.
(Ignazio Silone, Vino e Pane)