Pescara,vertice su Centro Commerciale Naturale

PESCARA – L’assessore al Commercio Stefano Cardelli  ha partecipato al vertice convocato  ieri dal Presidente della Commissione consiliare Commercio Antonio Sabatini, al fine esclusivo di ascoltare la voce dei commercianti chiamati ad aderire al Centro commerciale naturale e che nei giorni scorsi avrebbero sollevato preoccupazioni e titubanze per i presunti costi dell’operazione.Dall’incontro è emerso che i  commercianti di Pescara vogliono tale  Centro e soprattutto chiedono di realizzare tale progetto nel più breve tempo possibile, trovando la massima condivisione tra tutte le forze politiche per portare in aula consiliare un documento già pronto e concordato, senza il rischio di emendamenti che potrebbero solo allungarne i tempi di approvazione e attuazione. Lo hanno detto  in modo deciso nel corso della riunione  di tale Commissione che si è svolta alla presenza dei rappresentanti di tutti i dieci Consorzi e Associazioni di Via che hanno già aderito alla struttura, oltre che del dottor Ernesto Orlando, Direttore della Confcommercio, e di Gianni Taucci della Confesercenti.

E la risposta dell’amministrazione comunale è stata chiara:

noi vogliamo dotare la città di un Organismo che sia interlocutore privilegiato con le Istituzioni, che possa partecipare alle scelte politiche e amministrative di settore e che sia protagonista del rilancio del commercio cittadino.

Ha ribadito Cardelli:

nulla è deciso in via pregiudiziale , ma come abbiamo continuato a ripetere da settimane, sarà il Consiglio d’Amministrazione del Centro commerciale naturale a effettuare le scelte di investimento o di proposta con il voto del 75 per cento dei rappresentanti. A partire da oggi riprenderemo una nuova fase di incontri allargati, dunque non più bilaterali, tra tutti i Consorzi, le Associazioni di Via e con le Associazioni di categoria per verificare eventuali aggiustamenti e correttivi da apportare allo Statuto. E poi il Piano Marketing: come ripeto da giorni, quella cifra di 470mila euro di investimenti indicata è virtuale, ossia non saremo obbligati a investire quella somma che come partenza è sicuramente eccessiva. In occasione dei vari Tavoli già svolti abbiamo già verificato che la cifra che andremo a spendere sarà sicuramente inferiore, ma soprattutto sarà il Consiglio d’Amministrazione a decidere cosa fare e come farlo, con quali risorse, che potranno derivare anche da sponsorizzazioni o incentivi. Tra l’altro alcune spese previste sono già state ottemperate, come la realizzazione del logo, che però dovrà essere approvato, o come la prevista Fidelity Card che è a costo zero per i commercianti. In altre parole decideremo insieme quali soldi spendere, ma oggi gli imprenditori chiedono la convergenza di tutte le forze politiche perché vista la particolare congiuntura economica che stiamo vivendo non c’è più tempo da perdere.

La parola è poi passata ai rappresentanti delle associazioni e dei Consorzi i quali, tutti, hanno ribadito

la necessità di procedere rapidamente con la costituzione del Centro commerciale naturale senza perdere ulteriore tempo. Ovvio che alcuni commercianti si siano spaventati quando qualcuno ha paventato la previsione di spesa di 470mila euro, ma sono stati poi i Presidenti dei Consorzi a spiegare ai propri associati che quella spesa era semplicemente indicativa e non obbligatoria.

La Confcommercio ha però sottolineato la preoccupazione per le eventuali contrapposizioni politiche all’interno del Consiglio che potrebbero rallentare la procedura o comunque ostacolarla, chiedendo anche un vertice con la Camera di Commercio, per conoscere l’entità degli investimenti che saranno eventualmente erogati dallo stesso Ente Camerale nell’ambito del Centro commerciale naturale, e della stessa Regione Abruzzo per intercettare fondi di investimento.

Ha detto ancora Cardelli:

l’esito del vertice  è stato unanimemente a favore del Centro commerciale: ora cercheremo di accelerare le riunioni collettive con tutte le forze coinvolte per riesaminare ed eventualmente correggere insieme il documento e poi portarlo in aula velocemente.