Pescara:”Rivestire una carica pubblica impone la difesa del territorio che si amministra”

Lo hanno detto  il  vicecapogruppo Foschi e il consigliere Ranieri commentando le affermazioni  del consigliere Blasioli sul problema dei parcheggi a Pescara. Esplicito l’invito a rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere comunale

PESCARA – Il vicecapogruppo Foschi e  il consigliere Ranieri   hanno fortemente criticato il consigliere comunale Antonio Blasioli che, discorrendo  sulla propria bacheca Facebook con un giornalista di un quotidiano locale, ha invitato i cittadini a ‘non venire a Pescara’, solo perché nel fine settimana c’è un problema di parcheggi. Secondo Foschi e Ranieri l’episodio ha inferto un gravissimo schiaffo alla città e arrecato un danno enorme all’economia del territorio ; inoltre un  pubblico amministratore, seppur di opposizione, non dovrebbe mai avventurarsi in una simile affermazione, tanto più grave visto il ruolo ricoperto.

Hanno ancora sottolineato Foschi e Ranieri:

Un pubblico amministratore ha il dovere di tutelare l’immagine della propria terra sempre e comunque, e non denigrare il volto di quella terra che vive di turismo e commercio. Riteniamo intollerabile l’affermazione del consigliere Blasioli che ha il dovere di chiedere pubblicamente scusa alla città.
Ricoprire il ruolo di consigliere comunale, assessore, sindaco, ma anche di Presidente o consigliere di una circoscrizione richiede un’assunzione di responsabilità, anche quando non si fa parte di una maggioranza di governo, ma si vive la battaglia dell’opposizione. Rivestire una carica pubblica impone l’adozione di un comportamento consono, ma soprattutto la difesa del territorio che si amministra, la tutela della sua immagine e di quelle imprese, piccole, medie, grandi, che costituiscono l’asse portante della sua economia. Rivestire una carica pubblica significa rappresentare la città, portarne con onore il nome, difenderne le potenzialità, le risorse, le peculiarità, valorizzandone sempre e comunque i punti di forza, al di là di quelle che possono poi essere le battaglie condotte tra i banchi dell’aula consiliare.

Il consigliere Blasioli ha tradito questo compito, questo ruolo, ha offeso pubblicamente la città che egli stesso rappresenta come pubblico amministratore, invitando, in piena stagione estiva, i cittadini a ‘non venire a Pescara’, procurando un danno d’immagine ed economico incalcolabile. Il suo messaggio è infatti stato visionato dai 600 amici della sua bacheca facebook, dagli amici del giornalista con cui ha intrattenuto la poco gradevole chiacchierata, e con tutti coloro che condividono la sua pagina. Riteniamo assolutamente ingiustificabile e irresponsabile il comportamento del consigliere Blasioli che evidentemente per puro spirito di parte non si è fatto scrupoli di denigrare la nostra splendida città: Pescara è un territorio dalle mille risorse, che in due anni ha vissuto un salto di qualità incredibile, che sta finalmente riacquistando credibilità agli occhi del paese stesso, al di là della politica del ‘non fare’ difesa dal consigliere Blasioli.

Ha detto Foschi:

chiediamo  che il consigliere Blasioli chieda immediatamente scusa a tutta la città e alle sue attività economico-produttive per la sua grave affermazione.

Ha aggiunto Ranieri:

non solo : riteniamo che Blasioli abbia dimostrato di non saper e non poter rappresentare in modo adeguato e opportuno la città che, seppur all’opposizione, lo ha eletto. Forse peggio di Blasioli è riuscito a fare solo un ex sindaco di centro-sinistra che, nel corso di una pubblica cerimonia, disse che gli sarebbe piaciuto essere ‘sindaco della città d’arte di Sulmona anziché di Pescara’. Ancora una volta i rappresentanti del Pd hanno dimostrato di non amare la nostra città, di non avere alcuna idea delle esigenze del nostro territorio e di non avere a cuore la sua sorte. Per tale ragione ritengo opportuno che il consigliere Blasioli dopo il drammatico scivolone odierno rassegni le dimissioni dalla carica di consigliere comunale. In tal modo non dovrà più preoccuparsi di nascondere la propria avversione per la città, un’avversione che Pescara ha avuto modo di verificare quando da assessore al Traffico ha letteralmente distrutto la viabilità urbana.