Pescara,riqualificazione area ex Edison: richiesta di incontro pubblico

L’Associazione “Borgomarino Sud Onlus” ribadisce la  propria contrarietà al progetto e chiede che vengano ascoltate  le istanze delle famiglie residenti nel Borgo Marino Sud

PESCARA – L’Associazione “Borgomarino Sud Onlus” di Pescara  in un comunicato ribadisce la propria netta e profonda contrarietà al progetto di riqualificazione dell’area ex Edison, che la società Pescaraporto ha avviato sul lungomare di Porta Nuova prevedendo la realizzazione di hotel, uffici, negozi e parcheggi, per un intervento complessivo da oltre 20mila metri cubi di cemento.
«Anche se fino ad oggi siamo stati sistematicamente ignorati da tutti – afferma Giuseppe Carminelli, presidente dell’associazione – noi continuiamo a pensare che la costruzione di tre nuovi edifici alti ben sette piani, non integrata nel contesto degli spazi urbani circostanti, spingerà gli abitanti del vecchio Borgo marinaro di Pescara sud verso un lento e progressivo isolamento, ghettizzandoli di fatto tra le mura delle proprie case sempre più fatiscenti.
Se i privati pensano di poter disporre a proprio piacimento del territorio cittadino senza coinvolgere chi quel territorio lo vive invece tutti i giorni – conclude Carminelli – sappiano che si sbagliano di grosso. Noi continueremo a far sentire alta la nostra voce. Se riqualificazione deve essere, allora, che siano previste migliorie anche per questo quartiere storico della città. Chiediamo, pertanto, ufficialmente, la convocazione di un incontro pubblico con i vertici della società Pescaraporto, nonché con i rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni di categoria, in modo da portare all’attenzione di tutti anche le sacrosante istanze delle centinaia di famiglie residenti nel Borgo Marino Sud le quali, storicamente, non sono mai state interessate da nessun progetto di riqualificazione, private ad esempio da sempre di qualsivoglia spazio sociale ed aggregativo, potendo contare esclusivamente sulla fruibilità di piazze e strade sporche e polverose dove manca di tutto, dalla cura del verde pubblico ad un minimo di arredo urbano degno di questo nome».