Pescara, nuova operazione antiprostituzione

PESCARA – La Polizia municipale di Pescara ha condotto una nuova operazione anti-prostituzione,  che  ,come le precedenti,punta ad un  effetto soprattutto di deterrenza nei confronti di chi tenta di esercitare il meretricio e anche dei clienti.Sei  le donne, di origine rumena, italiana e albanese, fermate nel pieno centro cittadino, tra via Toti, via della Riviera nord e via Ferrari, dagli agenti del Nucleo Sicurezza Urbana, coordinato dal maggiore Adamo Agostinone, mentre, in abiti succinti, tentavano inequivocabilmente di adescare potenziali clienti. Le sei donne sono state caricate sull’auto di servizio dei vigili urbani e trattenute presso il Comando della Polizia municipale sino all’una di notte per le operazioni di identificazione. Le donne finite nella rete del Nucleo speciale antiprostituzione, di età compresa tra i 42 e i 21 anni, sono  per lo più prive di residenza a Pescara, tranne la donna italiana e la seconda di origine albanese, e tutte sono state ovviamente multate e rilasciate, impedendo però loro di lavorare per l’intera nottata.

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ufficializzando l’esito della nuova operazione antiprostituzione ,ha spiegato:

il coordinamento del blitz è stato affidato come sempre al Nucleo Sicurezza Urbana, la squadra speciale costituita dal comandante Carlo Maggitti nell’ambito del Reparto Tutela del Consumatore guidato, quest’ultimo, dal maggiore Danilo Palestini. A effettuare l’intervento sul territorio, è stato il maggiore Adamo Agostinone, con gli Agenti scelti Guglielmo Grimaldi e Claudio Di Pasquale, con l’obiettivo di colpire in maniera mirata quell’orribile mercato umano che purtroppo crea notevoli difficoltà soprattutto ai residenti del rione pineta, una problematica che la mia amministrazione comunale sta affrontando con misure specifiche, ossia le ordinanze che rigorosamente vietano agli automobilisti di rallentare il proprio cammino dinanzi a ragazze ferme sul bordo del marciapiede, per non creare situazioni di intralcio o pericolo alla circolazione stradale, prevedendo multe severe, ordinanze che prevedono però sanzioni anche per le ragazze che violano il divieto di andare in giro in abiti succinti e che vengono sorprese in atteggiamenti tesi inequivocabilmente ad adescare passanti. La squadra speciale della Polizia municipale è stata costituita appena lo scorso 4 febbraio e da allora ha messo a segno una serie di operazioni a ripetizione. Nelle scorse ore un nuovo intervento: la squadra del Nucleo di Sicurezza Urbana si è appostata dalle 18.30 nelle vie solitamente frequentate dalle lucciole, concentrando questa volta la propria attenzione nelle vie del centro e sulla riviera, e alle 19 ha iniziato a fermare le ragazze in abiti succinti, tutte portate al Comando della Polizia municipale dove le operazioni di identificazione sono andate avanti sino all’una di notte. Sei le ragazze fermate: la prima, di origine rumena, 34 anni, è stata sorpresa in via della Riviera, all’incrocio con via Toti; 2 le ragazze rumene, di 22 e 21 anni, bloccate in viale Riviera nord; due, una rumena di 22 anni e un’italiana di 42 anni, sono invece state bloccate in via Ferrari, alle spalle della stazione ferroviaria; infine, la sesta, un’albanese di 41 anni, residente a Termoli, è stata fermata a ridosso della rotatoria di via Da Vinci-corso Vittorio Emanuele. All’una le 6 donne sono state sanzionate per il reato amministrativo contestato e sono state rilasciate, ma evidentemente hanno ‘perso’ la nottata di lavoro ed è questo l’obiettivo ultimo delle nostre operazioni, ossia svolgere un’azione di deterrenza, tale da scoraggiare le peripatetiche a operare sul nostro territorio. Vogliamo che si diffonda la notizia e che sia ben chiaro che quasi ogni sera stiamo effettuando appostamenti in modo da rendere impossibile per le ragazze lavorare e guadagnare a Pescara in modo da liberare la città da un fenomeno che ha ormai raggiunto livelli intollerabili.