Pescara,intitolato centro polivalente a don Gustavo Britti

PESCARA -Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia nel tardo pomeriggio di ieri ha scoperto la targa con inciso il nome di Don Gustavo Britti, storico parroco della chiesa di San Gabriele che in questi giorni sta anche celebrando la festa liturgica. Presenti anche il Presidente della Circoscrizione Porta Nuova Piernicola Teodoro, il consigliere provinciale Gianni Teodoro, con il consigliere regionale Camillo Sulpizio, l’ex consigliere regionale Maurizio Teodoro, Don Valentino Iezzi, nuovo parroco di San Gabriele succeduto a Don Britti, la sorella di Don Gustavo, Ida Britti, e decine di cittadini. Pescara ha così voluto ricordare  a tre dalla scomparsa di Don Britti l’opera e l’apostolato  da lui svolti. Per oltre trent’anni  il sacerdote ha accompagnato la crescita del quartiere San Donato, sempre in prima linea per migliorare la vita dei propri parrocchiani, prodigandosi ogni giorno affinchè le Istituzioni non dimenticassero quel quartiere nuovo e tanto importante.

Ha detto il sindaco:

a partire da oggi il Centro polivalente che la nostra amministrazione comunale sta realizzando al posto dell’ex mercato coperto porterà il suo nome per ricordare ai giovani quella figura di parroco tanto attiva e sempre presente nel cuore della sua città. La giunta comunale, recependo l’istanza dei propri cittadini, con delibera approvata lo scorso 9 giugno  ha deciso di legare il nome del centro polivalente alla figura e all’opera di un fedele servitore della chiesa e della comunità a cui era stato assegnato, divenuto punto di riferimento per i parrocchiani della Chiesa di San Gabriele dell’Addolorata, dove ha prestato il proprio ministero per ben 35 anni, dal lontano 1973, anno in cui l’allora Vescovo Monsignor Iannucci lo scelse per questa lunghissima missione pastorale. Ed è bello che oggi una comunità cittadina, a distanza di oltre tre anni dalla sua scomparsa, si stringa intorno al ricordo di una persona a cui vengono unanimemente riconosciuti meriti umani e morali indiscussi, meriti legati a un impegno totale e profondo in favore dei suoi parrocchiani, rimanendo un uomo semplice e schivo dai protagonismi, puntualmente dedito al sacerdozio, anche negli ultimi anni in cui ha convissuto con dignità, tenacia e coraggio con la malattia che lo aveva colpito.
Accanto al suo ministero nel quartiere di San Donato  Monsignor Britti ha svolto altri servizi importanti in favore della Curia, ricoprendo gli uffici di Direttore della Caritas Diocesana, di membro del Consiglio Presbiterale diocesano e del Collegio dei Consultori dell’Arcidiocesi, sino a essere scelto dall’Arcivescovo Monsignor Valentinetti, nel 2006, come primo collaboratore nel governo della Chiesa in qualità di Vicario generale, mantenendo comunque l’impegno come parroco del quartiere San Donato. Oggi, dedicando il centro polivalente alla memoria di Monsignor Britti, intendiamo sottolineare ed esaltare il legame tra la comunità del quartiere e la sua guida spirituale, testimonianza sacerdotale non comune di amore all’altare e ai suoi parrocchiani, con l’auspicio che questo legame inscindibile sia foriero di sempre maggiori e brillanti soddisfazioni per la collettività di San Donato. E colgo l’occasione odierna per comunicare che si stanno concludendo in questi giorni i lavori di ristrutturazione dell’ex mercato coperto per oltre 300mila euro, che restituiranno una struttura al servizio dei cittadini, con una sala multimediale, uffici, un ampio spazio dedicato a rappresentazioni teatrali, artistiche e culturali che diventerà la nostra ‘Casa delle Associazioni’. Abbiamo già affidato l’incarico per la fornitura degli arredi interni e martedì scorso abbiamo avviato la gara per l’allestimento dell’area all’aperto adiacente che vedrà il parco giochi per i bambini e il campo di calcetto.

Ha aggiunto il consigliere provinciale Teodoro:

innanzitutto rendo alla comunità il saluto di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Serbia, amico di Don Gustavo e suo compagno di studi, che non è potuto intervenire alla cerimonia odierna per ragioni diplomatiche che lo hanno trattenuto all’estero ma che ha inviato il proprio intervento. Quando Don Gustavo è arrivato a San Donato, nel settembre del 1973, come successore dell’amato Monsignor Italo Febo, avevo nove anni e ricordo che il nostro quartiere era molto lontano dal resto della città e privo di opere di urbanizzazione. Uomo e sacerdote di grande sapienza di cuore e di fine intelligenza, Don Gustavo ha saputo formare i ragazzi, guidare gli adulti, costruire opere che sono sotto i nostri occhi, e lo ha fatto nel silenzio, nella preghiera rigorosa, senza mai derogare ai principi fondamentali della fede e della convivenza civile. L’intitolazione odierna vuole essere il segno tangibile della riconoscenza della città di Pescara nei suoi confronti.

Dopo la benedizione impartita da Don Valentino Iezzi, il sindaco Albore Mascia, la sorella di Don Gustavo, Ida, e gli altri presenti hanno scoperto la targa rimuovendo il drappo rosso, sulle note della Marcia della Banda di Catignano presente alla cerimonia. La manifestazione è stata seguita dalla processione di San Gabriele.