Pescara,incendio presso l’ex discarica di Fosso Grande

PESCARA – Ieri pomeriggio  un incendio si è sviluppato , per cause ancora tutte da accertare, nell’area dell’ex discarica di Fosso Grande, in via Prati  a ridosso delle sterpaglie poste all’esterno dell’ex impianto di smaltimento dei rifiuti per poi estendersi rapidamente all’interno dello stesso . Ad allertare i Vigili del Fuoco sono stati alcuni automobilisti di passaggio e residenti,  che hanno visto fumo nero e denso alzarsi dalla vecchia discarica. Con l’impiego di due autobotti da terra i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme che lambivano il ciglio della strada. Il Corpo Forestale dello Stato, intervenuto sul posto con propri mezzi e uomini, ha mobilitato subito il Canadair impegnato, sino a qualche minuto prima, a Città Sant’Angelo  lanciando acqua sulla cima della collina.Finalmente poi verso sera  l’incendio  è stato domato  .Il  Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco hanno dichiarato il cessato allarme, anche se il Canadair  ha proseguito  con alcuni lanci di bombe d’acqua sino al buio per annullare qualunque rischio di ripresa del rogo . La Polizia municipale, coordinata dal maggiore Danilo Palestini, ha ripristinato il doppio senso di marcia in via Prati. Il  sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia informato degli esiti dell’incendio ha spiegato:

le fiamme si sarebbero sviluppate poco dopo le 15 a ridosso delle sterpaglie esterne all’ex discarica che costeggiano il ciglio stradale. In pochi secondi il forte caldo, l’aria secca e la presenza di erba bruciata dal sole, hanno agevolato il propagarsi delle fiamme che in brevissimo tempo hanno avvolto la stessa area della discarica, dall’imbocco della cancellata posta nel punto di ingresso in via Prati provenendo dall’asse attrezzato sino alla cancellata più a valle, al confine con uno sfasciacarrozze, coinvolgendo in tutto circa 3mila metri quadrati di superficie. Ad allertare i Vigili del Fuoco sono stati alcuni automobilisti di passaggio e residenti, allertati dal fumo nero e denso che ha iniziato ad alzarsi dalla vecchia discarica, sottoposta a bonifica e raccolta del percolato intorno al 1998, un fumo che ha riportato alla memoria i ricordi di vecchi incendi mai sopiti. Sei gli agenti della Polizia municipale al comando del maggiore Palestini che sono stati dirottati sul posto per chiudere subito al traffico via Prati, e isolare la zona, cercando di mettere in sicurezza anche le tre abitazioni poste immediatamente a ridosso dell’ex discarica, chiusura proseguita per circa un’ora per evidenti ragioni di sicurezza non sapendo inizialmente quali dimensioni avrebbe potuto raggiungere il fenomeno. Con l’impiego di due autobotti da terra i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme che lambivano il ciglio della strada, consentendo la sua riapertura al traffico, ma, per ragioni di sicurezza, con senso unico alternato, in  modo da limitare i passaggi e comunque garantire la massima libertà di intervento dei Vigili che nel frattempo sono stati impegnati quest’oggi nella tragedia di Città Sant’Angelo. Il Corpo Forestale dello Stato, ugualmente intervenuto sul posto con propri mezzi e uomini, ha mobilitato subito il Canadair impegnato, sino a qualche minuto prima, a Città Sant’Angelo e che per diverse ore ha continuato a lanciare acqua sulla cima della collina, dove si è concentrato il cuore del fuoco e che è stato impossibile da raggiungere a piedi. Pochissimi minuti fa Forestale e Vigili del Fuoco hanno dichiarato il cessato allarme, consentendo anche la normale riapertura al traffico della strada. Il Canadair continuerà però sino a sera a effettuare dei lanci sul cuore della collina, per essere più tranquilli in merito al rischio di ripresa del rogo. Domattina con gli operai del Comune l’assessore all’Ambiente Del Trecco si recherà sul posto per ripristinare la chiusura della rete metallica di recinzione dell’ex discarica in modo da renderla di nuovo inaccessibile, e per effettuare un sopralluogo con l’Ufficio Ambiente al fine di individuare gli eventuali interventi da eseguire. Intanto sembra scongiurato il rischio di qualunque esalazione tossica proveniente dal rogo dell’ex discarica, mentre resta da individuare l’origine dell’incendio, che potrebbe derivare anche da una sigaretta non spenta e lanciata dal finestrino di un’autovettura di passaggio che ha magari acceso la prima scintilla tra le sterpaglie poste sul ciglio stradale, una pessima abitudine che ogni anno genera centinaia di incendi.