Pescara,Foschi replica al Pd sulla Città della Musica

PESCARA – Il capogruppo del Pdl Armando Foschi ha  replicato  ieri alla conferenza stampa del Pd sulla Città della Musica ed ha detto:

ancora una volta il Pd riconosce pubblicamente la bontà dell’azione amministrativa attuata dalla maggioranza di governo di centro-destra: sulla Città della Musica il consigliere Di Pietrantonio ha riconosciuto l’efficacia della decisione assunta dal vicesindaco Fiorilli di istituire un Tavolo con Conservatorio, Università e Associazioni per la sua futura gestione, e soprattutto ha confessato i propri macroscopici errori nell’aver avviato la costruzione di un’opera senza aver prima pensato a dare una nuova sistemazione al canile, pensando al suo trasferimento presso l’ex Discarica di Fosso Grande, ipotesi già bocciata dalla Asl per ragioni di inquinamento e sulla quale il governo di centro-sinistra ha comunque speso fior di migliaia di euro, seppur a conoscenza del veto delle Autorità Sanitarie. Siamo soddisfatti di aver incassato, oggi, il sostegno e l’approvazione del consigliere Pd Di Pietrantonio.

Ha sottolineato ancora Foschi:

purtroppo la Città della Musica ha rischiato di trasformarsi nell’ennesima Cattedrale nel deserto della nostra città per un Pd confusionario e privo di capacità organizzativa : prima di riempire quello straordinario contenitore rappresentato dalla ‘Città della Musica’ di chitarre, tastiere e microfoni, va infatti studiata e messa a punto una precisa gestione della struttura che deve riuscire a sostenersi da sola. Una gestione che andava definita ancor prima di aprire il cantiere del primo lotto oggi giunto a conclusione, ma così non è stato: qualcuno si è preoccupato di costruire una bella scatola senza neanche sapere chi ne sarebbe stato responsabile. Merito della nostra amministrazione comunale è stato quello di aver aperto un Tavolo tecnico, che vede la presenza e il contributo dell’Università ‘D’Annunzio’, del Conservatorio di Pescara e di tanti artisti locali che ci stanno dando un sostegno concreto per garantire la vita di quella struttura, consapevoli dei costi, ma anche delle risorse e potenzialità di un Organismo che dovrà assumere un respiro internazionale. Dal punto di vista strutturale ormai mancano veramente pochi dettagli per l’apertura del primo lotto della Città della Musica, un progetto che ha avuto tanti padri visto che il concorso di idee che consentì di ottenere i fondi per la sua realizzazione risalgono alla giunta Pace. Il primo lotto ha previsto la realizzazione della ‘mediateca della musica’ che si sviluppa su 1.800 metri quadrati, con una spesa di circa 2milioni di euro e la struttura che si sviluppa su sei piani comprende oggi uno spazio espositivo, sale prova, uffici, una sala eventi, la hall, l’archivio musicale, la sala audio-video, l’internet point, la caffetteria e la terrazza panoramica, un progetto curato dagli architetti Luigi Coccia, Isabella Cipolla e Carlo Di Gregorio. Tuttavia il vero problema della Città della Musica, oggi, non è quello di riempire di contenuti materiali il contenitore, ovvero di comprare gli strumenti per la sala prove o i computer per l’internet point, ma è un problema gestionale. Prima di tagliare il nastro e di invitare Battiato o Fiorella Mannoia o di resuscitare Elvis Presley dobbiamo capire e decidere chi si occuperà di portare avanti la struttura dal punto di vista organizzativo conferendole una gestione manageriale consapevole e capace per consentirle di vivere e di sostenersi da sola, perché la Città della Musica non dovrà trasformarsi in un ‘pozzo senza fondo’. In realtà il discorso gestionale andava affrontato parallelamente all’apertura del cantiere, e invece così non è stato e per tale ragione, mesi fa, dinanzi all’imminente conclusione dei lavori, il vicesindaco Fiorilli ha aperto e istituzionalizzato un Tavolo di lavoro che già ha tenuto un convegno-confronto per presentare l’opera realizzata alla città e per chiedere la partecipazione delle forze artistiche alla sua organizzazione. Quando abbiamo preso in mano il fascicolo della Città della Musica ci siamo resi conto che le idee erano tutt’altro che chiare, che andava definito il contenuto della struttura che ha i numeri per assumere una posizione di rilievo internazionale. A questo punto, mentre si stanno predisponendo gli atti per avviare anche il secondo lotto dei lavori, torneremo a riunire il Tavolo, che ha lavorato anche in estate, per redigere proposte operative, un Tavolo che oggi vede la presenza di Enti autorevoli, come l’Università ‘D’Annunzio’, il Conservatorio musicale di Pescara e soprattutto gli artisti, primi fruitori della Città della Musica e, in quanto tali, forse tra i più consapevoli del futuro utilizzo della struttura. Ancora una volta dunque i suggerimenti del Pd arrivano in ritardo sulla tabella di marcia, un Pd che non si è neanche preoccupato di trovare, in sei anni, una sistemazione alternativa dignitosa al canile, pensando di trasferirlo in un’area vietata dalla Asl.